“Il ministro Schillaci si è detto favorevole al riordino delle disposizioni in materia di giochi pubblici, con un possibile aumento dei canoni di concessione per il gioco online da destinare al Servizio sanitario nazionale. Ogni risorsa utilizzata per la sanità pubblica è benaccetta e il contrasto al gioco d’azzardo ci trova pienamente favorevoli, ma dobbiamo assolutamente fare tutto ciò che è in nostro potere perché non passi l’idea che l’azzardo possa essere utile al Paese. L’azzardopatia è una piaga terribile del nostro Paese, che affligge milioni di italiani ed è in costante crescita. Noi del Movimento 5 Stelle ci siamo sempre battuti per la risoluzione dei problemi legati a questa realtà e lo abbiamo fatto puntando sulla prevenzione e compiendo atti concreti, a cominciare dalle norme inserite nel Decreto Dignità del Conte I, in cui avevamo inserito il divieto di pubblicità di scommesse e giochi d’azzardo su qualunque mezzo di comunicazione e durante le manifestazioni sportive, artistiche o culturali. Un divieto oggi aggirato in vari modi dalle aziende di betting e dalle società sportive. Un divieto che il governo Meloni starebbe pensando di cancellare del tutto, tornando due passi indietro nella battaglia che stiamo combattendo. Ma non sorprende, visto che le destre del nostro Paese hanno da sempre strizzato l’occhio alle lobby dell’azzardo, salvo oggi piangere lacrime da coccodrillo per la bufera calcioscommesse. Chissà che il coinvolgimento del calcio, dei suoi interessi economici e di alcuni nomi importanti tra i nostri calciatori non accenda un faro su questo problema. Noi, sicuramente, non smetteremo di metterlo al centro della nostra agenda politica”. Lo scrive in una nota Andrea Quartini (nella foto), Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali alla Camera.

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