“È una manovra, quella che viene proposta all’attenzione del Parlamento, tutta tasse e burocrazia (…). Si tartassano, perché si trattano come evasori, i lavoratori professionisti, i commercianti, gli artigiani, le piccole imprese, come se fossero i nemici del popolo da colpire, mentre nulla si fa nei confronti dei veri evasori e, quindi, delle grandi banche, delle grandi multinazionali, del gioco d’azzardo e della criminalità organizzata. Si cerca sempre di tartassare gli stessi”.

Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Emanuele Prisco (FdI) nell’ambito delle dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia – Articolo unico – A.C. 2242 «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, recante disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni» già approvato dal Senato.