“L’articolo 18 interviene sul D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, di attuazione della direttiva cd. Bolkestein n. 2006/123/UE, al fine di escludere dal campo di applicazione del medesimo decreto le attività di guida turistica. A tal fine, il comma 1 novella l’articolo 7 del D.Lgs. n. 59 del 2010, che elenca una serie di servizi esclusi dall’ambito di applicazione del decreto, introducendo, nei predetti settori esclusi, le attività di guida turistica (nuova lett. f-ter).

Si ricorda in proposito che il D.Lgs. n. 59/2010 ha attuato la Direttiva 2006/123/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 (c.d. “Direttiva Bolkestein”) relativa ai servizi nel mercato interno. La Direttiva, pur avendo, in via prioritaria, finalità di liberalizzazione delle attività economiche (tra queste, la libertà di stabilimento di cui all’art. 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), consente, comunque, la possibilità di porre limiti all’esercizio della tutela di tali attività nel caso che questi siano giustificati da «motivi imperativi di interesse generale». Il D.Lgs. n. 59/2010 (attuativo della citata direttiva), pertanto, ha previsto, all’art. 14, la possibilità di introdurre limitazioni all’esercizio dell’attività economica istituendo o mantenendo regimi autorizzatori «solo se giustificati da motivi di interesse generale, nel rispetto dei principi di non discriminazione, di proporzionalità, nonché delle disposizioni di cui al presente titolo». La stessa disposizione, tuttavia, fissa i requisiti a cui subordinare la sussistenza di tali motivi imperativi (definiti, peraltro, come «ragioni di pubblico interesse»).

L’art. 1, comma 1, del D.Lgs. n. 59/2010 definisce l’ambito di applicazione del medesimo decreto, individuandolo in qualunque attività economica, di carattere imprenditoriale o professionale, svolta senza vincolo di subordinazione, diretta allo scambio di beni o alla fornitura di altra prestazione anche a carattere intellettuale. Il medesimo D.Lgs. 59/2010 esplicita un’articolata serie di deroghe (artt. da 2 a 7) all’applicazione della direttiva 2006/123/UE.

Gli articoli da 2 a 7 del D.Lgs. 59/2010, elencano infatti le attività di servizi sottratte all’applicazione del decreto stesso: le attività connesse con l’esercizio di pubblici poteri, quando le stesse implichino una partecipazione diretta e specifica all’esercizio del potere pubblico e alle funzioni che hanno per oggetto la salvaguardia degli interessi generali dello Stato e delle altre collettività pubbliche; la disciplina fiscale delle attività di servizi; i servizi d’interesse economico generale assicurati alla collettività in regime di esclusiva da soggetti pubblici o da soggetti privati, ancorché scelti con procedura ad evidenza pubblica, che operino in luogo e sotto il controllo di un soggetto pubblico (art. 2, co.1); i servizi sociali (art. 3); i servizi finanziari (art. 4); i servizi di comunicazione (art. 5); i servizi di trasporto (art. 6).

Il successivo art. 7 elenca gli ulteriori servizi esclusi dall’applicazione del decreto: a) i servizi di somministrazione di lavoratori forniti dalle agenzie per il lavoro, autorizzate ai sensi del D. Lgs. n. 276/2003; b) i servizi sanitari e quelli farmaceutici forniti direttamente a scopo terapeutico nell’esercizio delle professioni sanitarie, indipendentemente dal fatto che vengano prestati in una struttura sanitaria e a prescindere dalle loro modalità di organizzazione, di finanziamento e dalla loro natura pubblica o privata; c) i servizi audiovisivi, ivi compresi i servizi cinematografici, a prescindere dal modo di produzione, distribuzione e trasmissione, e i servizi radiofonici; d) il gioco d’azzardo e di fortuna, comprese le lotterie, le scommesse e le attività delle case da gioco, nonché le reti di acquisizione del gettito; e) i servizi privati di sicurezza; f) i servizi forniti da notai”.

E’ quanto si legge nell’articolo 18 (Esclusione dell’attività di guida turistica dalle disposizioni di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59) all’interno del Dossier di Documentazione (schede di lettura) per l’esame del Progetto di Legge “Istituzione del Ministero del turismo e altre disposizioni per la promozione del turismo e il sostegno del lavoro e delle imprese operanti nel settore turistico, nonché deleghe al Governo per l’istituzione della Scuola nazionale di alta formazione turistica e la disciplina dell’attività delle piattaforme tecnologiche di intermediazione di servizi turistici” pubblicato alla Camera.