Con una risoluzione in VI Commissione a firma dei deputati Pd Fragomeli, Buratti, Mancini, Mura, Rotta e Topo si chiede al Governo di impegnarsi “al fine di semplificare gli adempimenti legati alla dichiarazione dei redditi precompilata e di incentivare, in ottica antievasione, la partecipazione alla cosiddetta lotteria degli scontrini: a) ad adottare iniziative volte ad estendere la possibilità già prevista per i lavoratori dipendenti e i pensionati di ottemperare agli adempimenti fiscali mediante la dichiarazione con il modello 730 e usufruire dell’assistenza fiscale, anche ai titolari di redditi assimilati a quello di lavoro dipendente, senza limitazioni, e ai titolari di redditi di lavoro autonomo occasionale; b) ad adottare iniziative per introdurre un meccanismo che, attraverso la generazione di un codice univoco, collegato al codice fiscale del contribuente, trasferisca le spese detraibili, effettuate con pagamenti tracciabili, direttamente al sistema di dichiarazione precompilata, facilitando così il cittadino che eviterà la conservazione delle ricevute del bancomat per dimostrarne il pagamento elettronico, anche prevedendo una sperimentazione a partire dal mese di aprile 2020, in attesa dell’entrata in vigore, a luglio 2020 della cosiddetta lotteria dello scontrino”.

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Si legge nella risoluzione: “Il Governo ha dichiarato, in occasione della predisposizione della manovra per il 2020, di mettere in campo un’efficace strategia di contrasto all’evasione, da condurre con strumenti innovativi e un ampio ricorso alla digitalizzazione; in effetti secondo i dati della Commissione europea, l’Italia risulta essere ancora la prima in Europa per evasione dell’Iva; in questo contesto, il Governo ha puntato maggiormente sull’utilizzo delle tecnologie, sulla digitalizzazione, incrociando archivi e banche dati, sia in funzione di prevenzione, sia per intercettare in anticipo possibili anomalie e segnalare ai contribuenti errori-omissioni da correggere prima dell’accertamento vero e proprio, favorendo in questo modo l’adempimento spontaneo (compliance); con il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, il legislatore ha inteso attuare specifici interventi di semplificazione fiscale e di contrasto alla frode e all’evasione; in chiave di semplificazione fiscale l’articolo 16-bis del citato decreto-legge n. 124 del 2019, prevede un complessivo riordino dei termini di presentazione della dichiarazione fiscale e dell’assistenza fiscale e più in dettaglio: differisce dal 23 luglio al 30 settembre il termine per la presentazione del Modello 730; rimodula i termini entro cui i Caf-dipendenti, i professionisti abilitati e i sostituti d’imposta devono effettuare le comunicazioni ai contribuenti e all’Agenzia delle entrate; introduce un termine mobile per effettuare il conguaglio d’imposta; la disposizione è volta a semplificare gli adempimenti dichiarativi, razionalizzando organicamente i termini di presentazione del modello 730, quelli di trasmissione all’Agenzia delle entrate delle certificazioni uniche da parte del sostituto e degli altri dati da parte di soggetti terzi necessari ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata; è opportuno valutare, in termini di semplificazione per il contribuente, l’ampliamento della platea di coloro che possono ottemperare agli adempimenti fiscali utilizzando il modello 730 precompilato; infatti, allo stato attuale, possono adempiere agli obblighi dichiarativi semplificati unicamente i lavoratori dipendenti e i pensionati ed è pertanto necessario estendere la possibilità anche ai titolari di redditi assimilati a quello di lavoro dipendente senza limitazioni e ai titolari di redditi di lavoro autonomo, con l’esclusione di quelli derivanti dall’esercizio di arti e professioni e di impresa non occasionali; in particolare, l’ampliamento proposto riguarderebbe redditi che erano già dichiarabili nel modello 730, ma solo in copresenza di redditi di lavoro dipendente o di pensione; con tale modificazione potrebbero usufruire dell’assistenza fiscale e presentare il modello 730 anche soggetti che non hanno percepito redditi di lavoro dipendente o di pensione come ad esempio, i beneficiari di redditi fondiari o di redditi da lavoro autonomo occasionale; in chiave antievasione il citato decreto-legge n. 124 del 2019 prevede un potenziamento dei metodi basati sul contrasto tra l’interesse di chi vende e di chi compra beni o servizi, già introdotti dalla legge di bilancio 2017 – con la legge 11 dicembre 2016, n. 232 – attraverso l’istituzione della lotteria nazionale, cui partecipano i contribuenti che effettuano acquisti di beni o servizi presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi; il citato decreto-legge n. 124 del 2019 in particolare sposta al 1° luglio 2020 la partenza della cosiddetta lotteria degli scontrini, introduce premi aggiuntivi ove siano utilizzati strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori e prevede, inoltre, che il consumatore possa segnalare nella sezione dedicata dell’apposito Portale Lotteria la mancata acquisizione del codice lotteria, specificando che le segnalazioni sono utilizzate per le analisi del rischio di evasione; sempre in materia di tracciabilità dei pagamenti, la legge di bilancio 2020 – legge 27 dicembre 2019, n. 160 – all’articolo 1, commi 679 e 680 dispone che dal 1° gennaio 2020 la detrazione Irpef del 19 per cento prevista dall’articolo 15 del Testo unico delle imposte ai redditi (Tuir) spetta a condizione che l’onere sia sostenuto mediante sistemi di pagamento tracciabili, ferma restando la possibilità di pagare in contanti, senza perdere il diritto alla detrazione, i medicinali e i dispositivi medici, nonché le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale; tra le spese detraibili dall’Irpef a norma dell’articolo 15 del Tuir rientrano, oltre a quelle sanitarie, le spese per interessi su mutui ipotecari per acquisto immobili; per istruzione; le spese funebri; per l’assistenza personale; per attività sportive dei ragazzi; per intermediazione immobiliare; per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede; le erogazioni liberali; le spese veterinarie; i premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni; le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale; numerose tipologie di pagamenti dovranno pertanto prevedere il pagamento tracciabile e tale procedura rischia di invalidare, ai fini delle detrazioni fiscali, spese per le quali non sia dimostrabile tale pagamento per mezzo dello scontrino emesso dal POS, al contempo inficiando il meccanismo della dichiarazione precompilata che, fino ad oggi, ha prodotto ottimi risultati in termini di semplificazione dichiarativa per i contribuenti”.