“A livello europeo le segnalazioni relative al finanziamento del terrorismo rappresentano meno dell’1 per cento delle segnalazioni ricevute dalle IUF, dato che in ogni caso dovrebbe destare grande preoccupazione perché dimostra che le cellule dedite al terrorismo possono disporre di significative riserve finanziarie per i loro scopi destabilizzanti. Gli ultimi dati relativi al fenomeno nel nostro Paese, pubblicati dall’Unità di informazione finanziaria italiana, risalgono al 2018: le operazioni sospette di riciclaggio sono state circa 100 mila per un valore stimato di circa 71 miliardi di euro. Anche in questo caso si registra un aumento delle operazioni sospette rispetto all’anno precedente (il 4,5 per cento in più). Il rapporto della IUF mette in luce che è cresciuto notevolmente il volume delle segnalazioni relative al comparto dei giochi, mentre sono sostanzialmente stabili quelle di matrice bancaria”.

E’ quanto ha detto Luca Pastorino (LeU), relatore per la VI Commissione della Camera, nell’ambito dell’esame nelle Commissioni riunite Giustizia e Finanze dell’atto dell’Unione Europea “Comunicazione della Commissione relativa a un piano d’azione per una politica integrata dell’Unione in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo”.