La Camera ha approvato la fiducia che il governo ha posto sul decreto legge crescita con 288 voti favorevoli, 181 contrari e 3 astenuti. Successivamente, l’aula di Montecitorio ha approvato con 270 voti favorevoli, 33 contrari e 49 astenuti il testo del decreto crescita. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato per l’ultimo sì prima della conversione in legge.

Il DL Crescita prevede un contributo straordinario al comune di Campione d’Italia per un massimo di 5 milioni di euro annui e l’esclusione di sale per scommesse o che detengono al loro interno apparecchi da intrattenimento da incentivi per la riapertura dei negozi nei Comuni sotto i 20mila abitanti.

Durante l’esame del disegno di legge è stato anche approvato come raccomandazione l’ordine del giorno della deputata Sandra Savino (Fi-Pdl) che “impegna il Governo compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, ad assicurare alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia quota parte delle entrate derivanti dai giochi raccolte sul proprio territorio, al fine di riequilibrare le minori entrate derivanti dalle accise sui carburanti”. Nelle premesse, viene sottolineato che “nel maggio 2017 lo Stato italiano ha chiuso la vertenza entrate con la Regione Sardegna devolvendo alla Regione nell’ambito delle entrate erariali, tutte quelle derivanti dalla raccolta di tutti i giochi con vincita in denaro sia di natura tributaria sia di natura non tributaria; l’articolo 49 dello Statuto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia esclude espressamente le entrate derivanti dai giochi da quelle spettanti, pro quota alla Regione”.