Approvato ieri alla Camera, con 462 voti favorevoli e 2 contrari, il decreto legge 6/2020 sulle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Esso prevede che il Fondo per le emergenze nazionali, pari ad euro 20 milioni per l’anno 2020 sarà incrementato mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa relativa allo stanziamento di risorse (pari a 50 milioni di euro per l’anno 2020) per la lotteria degli scontrini. Ora il testo passa al Senato.

Nell’ambito dell’esame in V Commissione alla Camera, che ha espresso parere favorevole, Giuseppe Buompane (M5S) ha spiegato: “Infine, con riferimento alle modalità di copertura finanziaria, evidenzia che l’articolo 4, comma 2, dispone la riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 542, della legge n. 232 del 2016, incrementata dal decreto-legge n. 124 del 2019 in misura pari a 50 milioni di euro per l’anno 2020, relativa allo stanziamento di risorse per la lotteria degli scontrini. Prende atto in proposito che tale stanziamento costituisce un limite di spesa e che la lotteria troverà attuazione solo a partire dalla seconda metà dell’anno corrente. Tenuto conto peraltro che l’autorizzazione di spesa sulla quale si interviene era destinata alla compensazione degli oneri riferiti sia all’attribuzione di premi sia alle spese amministrative e di comunicazione connesse alla gestione della lotteria, andrebbe acquisita conferma che le risorse in questione possano essere ridotte per finanziare gli interventi in esame, senza incidere negativamente sulle originarie finalità di spesa. In merito ai profili di copertura finanziaria, segnala che il comma 1 dell’articolo 4 reca l’incremento, in misura pari a 20 milioni di euro per il 2020, dello stanziamento volto a fronteggiare gli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, all’uopo avvalendosi delle risorse del Fondo per le emergenze nazionali, che a tal fine viene corrispondentemente reintegrato dal medesimo comma 1. In proposito, rammenta che la predetta delibera ha stanziato, per l’attuazione dei primi interventi e nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento di emergenza sanitaria, 5 milioni di euro a valere sul citato Fondo. Al fine di assicurare la copertura finanziaria di tale ultima previsione, il successivo comma 2 dispone la riduzione, per un pari importo, dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 542, della legge n. 232 del 2016 , che ha stanziato 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2020 per il finanziamento del Fondo per l’attribuzione dei premi in favore dei consumatori finali che effettuano transazioni attraverso strumenti di pagamento elettronici nonché degli esercenti che certificano in modalità telematiche le operazioni di cessione di beni o di prestazioni di servizi, nell’ambito della cosiddetta « lotteria dei corrispettivi », la cui decorrenza è stata differita al 1o luglio 2020. Rileva che il Fondo da ultimo citato risulta iscritto sul capitolo 3919 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze e reca, per effetto della richiamata autorizzazione di spesa, una dotazione complessiva pari a 53 milioni di euro per l’anno 2020 e a 56 milioni di euro annui a decorrere dal 2021. Rileva altresì che dette risorse, in base ad una interrogazione effettuata al sistema informativo della Ragioneria generale dello Stato, risultano allo stato, in relazione all’anno 2020, integralmente disponibili e libere da impegni giuridicamente perfezionati o in via di perfezionamento. Tanto premesso, non ha pertanto osservazioni da formulare, ciò anche in considerazione del fatto che, da un lato, l’importo stanziato dalla menzionata autorizzazione legislativa oggetto di riduzione si configura come un mero limite di spesa, dall’altro, la misura alla cui realizzazione l’importo medesimo risulta preordinato troverà attuazione solo a partire dalla seconda metà dell’anno corrente. Il comma 3, infine, autorizza il Ministro dell’economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio, onde assicurare l’immediata attuazione delle disposizioni di cui al presente provvedimento”.

Massimo Garavaglia (Lega) ha evidenziato “l’importanza di effettuare un’esatta quantificazione degli oneri, compresi quelli indiretti, derivanti dall’epidemia in atto e dalle misure adottate per la riduzione del contagio, come le minori entrate conseguenti alla chiusura degli esercizi commerciali e all’interruzione di interi settori di attività economiche, tra i quali segnala la sospensione dei viaggi di istruzione organizzati dalle scuole. Si dichiara poi favorevole alla modalità di copertura del provvedimento, effettuata mediante riduzione delle risorse destinate alla cosiddetta lotteria degli scontrini, osservando come l’eventuale abolizione di tale lotteria, oltre a garantire la disponibilità di ulteriori risorse per la finanza pubblica, eviterebbe ai commercianti la spesa di 400 euro per l’acquisto di ciascun nuovo POS”.

Silvana Andreina Comaroli (Lega) ha invitato a rinviare l’avvio della lotteria degli scontrini e ad impiegare tutte le risorse a ciò destinate per far fronte all’emergenza epidemiologica in atto.

In Aula è invece stato respinto l’emendamento presentato dal deputato Fabio Rampelli (FdI) che chiedeva di destinare parte della copertura finanziara a “un proporzionato aumento dei posti letto dei reparti di terapia intensiva e malattie infettive delle strutture sanitarie delle Regioni”.