“Ci sono diverse app per smartphone e tablet che imitano in ogni dettaglio il funzionamento delle slot, ma che sono espressamente indirizzate ad un pubblico di bambini, che non prevedono vincite in denaro, ma la pericolosità sociale è evidente. In questo modo il minore si abitua alla confidenza con lo strumento accompagnandolo, in modo subdolo, quasi senza accorgersene, al passaggio verso i giochi, nelle sale gioco oppure online, che prevedono vincite in denaro.

Anche i tagliandi “gratta e vinci” sono da considerare in tutto e per tutto appartenenti alla categoria dei giochi d’azzardo: questo gioco è vietato ai minori, ma è facile reperire i tagliandi: nelle edicole, nelle tabaccherie, nei bar e nei distributori automatici. I controlli sono inesistenti, come nel caso dei distributori automatici, o non effettuati dai gestori che, a volte per semplice ignoranza della legge non si preoccupano di accertare la maggiore età degli acquirenti.

Per questi motivi, attraverso un’interrogazione parlamentare ho chiesto ai Ministri della Salute, dell’Interno e dell’Economia di avviare e attuare immediate azioni per contrastare la diffusione delle applicazioni di gioco d’azzardo per bambini e giovanissimi e adottare misure volte alla tutela dei minori per evitare che possano essere soggetti a forme compulsive di gioco. Investire in campagne di comunicazione sia nelle scuole sia sui media, è un’altra azione da non sottovalutare, al fine di rendere i giovani consapevoli e responsabili riguardo i rischi connessi al gioco d’azzardo”. Queste le parole dell’Onorevole Antonino Minardo (Fi-Pdl).