camera
Print Friendly, PDF & Email

“Quali direttive intenda emanare, per prefetti e questori, al fine di fronteggiare i rischi di un eventuale doppio messaggio normativo nella regione Puglia, in caso di emanazione della moratoria illustrata in premessa, nonché quali direttive e circolari del dipartimento della pubblica sicurezza ritenga di promuovere per controlli amministrativi più efficaci e, più in generale, quale disciplina intenda promuovere rispetto al rilascio o al diniego delle autorizzazioni richieste”.

E’ quanto chiedono in un’interrogazione a risposta immediata in I Commissione rivolta al Ministro dell’Interno i deputati M5S Anna Macina, Federica Dieni e Francesco Silvestri.

“La legge regionale 13 dicembre 2013, n. 43, approvata dalla regione Puglia, in tema di «Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico», ha emanato norme efficaci contro la diffusione del disturbo da gioco d’azzardo, quadro clinico così definito dall’articolo 9, comma 1-bis, della legge n. 96 del 2018; il 27 settembre 2018, i lavori della commissione sanità del consiglio regionale della Puglia, hanno visto varie componenti dell’assemblea manifestare l’intento di evitare l’entrata in vigore dall’articolo 7 della richiamata legge regionale; tale articolo prevede il diniego di esercizio di sale da gioco e scommesse, nonché dell’installazione di apparecchi da gioco in un raggio inferiore a cinquecento metri dai luoghi sensibili (quali istituti scolastici, centri giovanili, tra gli altri), nonché la cessazione di tutte le attività di esercizio dei giochi, già autorizzate, in caso di non adeguamento, entro cinque anni, alla norma de qua; è stata annunciata, con ampia convergenza, una proposta di legge che prevede la moratoria dell’entrata in vigore di tale articolo, prorogandone i termini «alla data di emanazione del Testo Unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico, previa delibera di recepimento adottata dalla Giunta regionale»; la circolare del dipartimento della P.S. n. 557/PAS/U/003881/12001(1) alle questure prescrive che, in caso di richiesta di autorizzazione a nuove sale da gioco è assimilate, questa non debba essere rilasciata qualora l’ubicazione degli esercizi contrasti con i divieti introdotti con leggi regionali e atti dei comuni”.

Commenta su Facebook