Di seguito uno stralcio della memoria depositata in Commissione Finanze alla Camera dall’Alleanza delle cooperative italiane audita ieri sul Decreto Fiscale. Focus sulla lotteria degli scontrini.

“Ci sia tuttavia consentito avanzare una proposta in tema di Lotteria degli Scontrini (ART. 20), già introdotta con la Legge di Bilancio 2017, a decorrere dal 1° gennaio 2020.

Le regole attuative della lotteria, ossia le modalità di estrazione, l’entità e il numero dei premi messi in palio, nonché ogni altra disposizione necessaria per l’attuazione, devono essere disciplinate da un provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima deve provvedere anche alla definizione delle Specifiche Tecniche necessarie alla trasmissione dei dati delle singole transazioni da parte dell’esercente.

Orbene, solo nei giorni scorsi, cioè a ridosso dell’avvio della nuova lotteria (mancano meno di due mesi) con quello che ne consegue sulla capacità dei produttori di sviluppare gli adeguamenti software. Gli esercenti non sono nelle condizioni di poter implementare i nuovi processi. L’aspetto più critico è che nel decreto legge fiscale si introduce un pesante quadro sanzionatorio in capo all’esercente che “rifiuti il codice fiscale del contribuente o non trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione”. Si prevede, in particolare, una sanzione da 500 euro a 2.000 euro per ogni violazione e senza applicazione del criterio del cumulo (in caso di reiterazione della violazione).

Si propone quindi una proroga dell’entrata in vigore della normativa di almeno 6 mesi e in via del tutto subordinata una proroga di almeno 6 mesi delle sanzioni (così come già previsto nei mesi scorsi ai fini dell’obbligo di installazione dei registratori telematici), per consentire agli esercizi commerciali di implementare i sistemi, senza incorrere in sanzioni del tutto ingiustificate e sproporzionate”.