Prosegue in Commissione Agricoltura della Camera l’esame del provvedimento “Disciplina dell’ippicoltura e delega al Governo per l’adozione di disposizioni volte allo sviluppo del settore” a firma Maria Chiara Gadda (IV).

Il presidente, Filippo Gallinella (M5S), ha ricordato che nella seduta del 16 marzo scorso la Commissione ha deliberato di costituire un Comitato ristretto, riunitosi in medesima data, per consentire un confronto tra i gruppi in merito alle problematiche connesse all’articolo 2 del provvedimento. Ha quindi avvertito che il relatore ha presentato l’emendamento 2.100 (vedi allegato 8) e lo ha invitato insieme al rappresentante del Governo ad esprimere il parere di competenza sulle proposte emendative riferite all’articolo 2.

Gianpaolo Cassese (M5S), relatore, nel raccomandare l’approvazione dell’emendamento a sua prima firma, soppressivo dell’articolo 2 del provvedimento in esame, ha invitato al ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all’articolo 2, che in ogni caso risulterebbero preclusi dall’approvazione dell’emendamento 2.100. Ha invitato, altresì, al ritiro di tutti gli articoli aggiuntivi riferiti all’articolo 2, ad eccezione dell’articolo aggiuntivo Schullian (Misto) 2.016 sul quale esprime parere favorevole a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 8).

Il sottosegretario Francesco Battistoni ha espresso parere conforme a quello del relatore. La Commissione ha quindi approvato l’emendamento 2.100 del relatore (vedi allegato 8).

Il presidente, Filippo Gallinella, ha avvertito che a seguito dell’approvazione dell’emendamento 2.100 del relatore devono ritenersi preclusi gli emendamenti Bubisutti 2.4, Ciaburro 2.11, Cadeddu 2.8, Gadda 2.1, gli identici emendamenti Critelli 2.6 e Paolo Russo 2.22, Caretta 2.19, Cadeddu 2.9, Ciaburro 2.15, Caretta 2.12, 2.20 e 2.13, Critelli 2.5, Ciaburro 2.17 e 2.14, Cadeddu 2.10, Bubisutti 2.3 e Caretta 2.21. Ha avvertito, altresì, che la riformulazione dell’articolo aggiuntivo Schullian 2.016 è stata accolta dai presentatori. La Commissione ha poi approvato l’articolo aggiuntivo Schullian 2.016 come riformulato (vedi allegato 8).

Il presidente, Filippo Gallinella, ha avvertito che gli articoli aggiuntivi Gadda 2.01, Paolo Russo 2.014 e 2.012, L’Abbate 2.04, gli identici Gadda 2.02, Critelli 2.03, Cadeddu 2.07, Paolo Russo 2.013, nonché L’Abbate 2.06 e 2.05 e Paolo Russo 2.015 sono stati ritirati dai presentatori.

La Commissione, con distinte votazioni, ha respinto gli articoli aggiuntivi Ciaburro 2.08 e 2.09, Caretta 2.011 e Ciaburro 2.010. Infine il presidente, Filippo Gallinella, ha avvertito che il testo risultante dagli emendamenti approvati sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva per acquisirne il parere.

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ALLEGATO 8

Disciplina dell’ippicoltura e delega al Governo per l’adozione di disposizioni volte allo sviluppo del settore. C. 2531 Gadda.

PROPOSTE EMENDATIVE APPROVATE

ART. 2.
Sopprimerlo.

2.100. Il Relatore.

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Dopo l’articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis. (Clausola di salvaguardia)

1. Le disposizioni della presente legge si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

2.016. (Nuova formulazione) Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini (Misto)

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Di seguito il testo dell’articolo 2

Art. 2.
(Delega al Governo per lo sviluppo dell’ippicoltura)

  1. Ai fini del miglioramento della qualità e dell’efficienza dell’azione amministrativa, della certezza dei rapporti giuridici e della chiarezza del diritto nonché dell’incremento della competitività delle attività di ippicoltura, individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 1, il Governo è delegato ad adottare, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni di semplificazione per lo sviluppo dell’ippicoltura, con facoltà di intervenire anche limitatamente a specifiche attività o gruppi di attività intersettoriali.
2. Nell’esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) assicurare la completezza, la chiarezza e la semplicità della disciplina delle attività di ippicoltura, individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 1;

b) garantire la libera concorrenza tra le imprese del settore ippico e una chiara individuazione delle loro competenze;

c) assimilare la disciplina amministrativa delle attività di ippicoltura, individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 1, a quella relativa all’attività agricola;

   d) rendere omogenea la disciplina urbanistica relativa alle attività di ippicoltura, individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 1, con quella relativa all’agricoltura;

e) valorizzare la tutela dell’ambiente, del paesaggio e del territorio attraverso la gestione dei terreni per la produzione di foraggi per equidi;

f) applicare alle attività di ippicoltura, individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 1, le disposizioni vigenti in materia di gestione dei reflui in ambito agricolo;

g) promuovere l’allevamento dei cavalli sportivi da parte delle imprese agricole e valorizzare i cavalli allevati, a livello nazionale e internazionale;

h) garantire l’accesso degli allevatori degli equidi ai Programmi di sviluppo rurale 2014-2020 e alle misure di sostegno previste per il settore agricolo in generale;

i) prevedere, nei Programmi di sviluppo rurale 2014-2020, misure per la valorizzazione degli equidi da riproduzione, nonché per l’allevamento e per la stabulazione degli equidi;

l) favorire l’inserimento degli allevatori degli equidi tra i beneficiari delle misure di cooperazione, misura 16, e per il benessere degli animali, misura 14, dei Programmi di sviluppo rurale 2014-2020;

m) equiparare, ai fini delle misure previste dai Programmi di sviluppo rurale 2014-2020, gli equidi destinati alla produzione alimentare a quelli non destinati a tale produzione;

n) prevedere l’inserimento nei Programmi di sviluppo rurale 2014-2020 di misure per l’acquisto di attrezzature per l’attività di pensionamento degli equidi, nonché per l’ippoterapia e per l’ippoturismo da parte delle imprese agrituristiche;

o) promuovere il rilancio dell’allevamento degli equidi attraverso l’istituzione di un’agenzia per la promozione degli equidi allevati in Italia, con particolare riferimento ai cavalli, e per la valorizzazione coordinata dei diversi comparti, anche allo scopo di incentivare l’esportazione delle eccellenze italiane.

3. I decreti legislativi di cui al comma 1 del presente articolo sono adottati su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare disposizioni integrative e correttive dei medesimi decreti legislativi, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi e con la procedura di cui al presente articolo.