“Se il Governo sia a conoscenza di quanto (…) esposto, se corrisponda al vero che si sta preparando l’ingresso sul mercato italiano di 320mila nuovi apparecchi, tra slot e videolottery, e per quale ragione il Governo non abbia ritenuto di ricevere e ascoltare le rappresentanze dei gestori e dei costruttori di apparecchi da intrattenimento, che vogliono lanciare una campagna comune contro il gioco d’azzardo e a favore del gioco come intrattenimento”.

E’ quanto chiede la deputata Michela Rostan (LeU) in un’interrogazione a risposta scritta presentata ieri alla Camera e rivolta al Ministro dello Sviluppo economico, al Ministro dell’Economia e delle finanze e al Ministro della Salute.

Nell’interrogazione Rostan spiega “(…) l’impegno sui temi del disturbo da gioco d’azzardo è stato ripetutamente assunto in fase programmatica dal Governo senza, però, che si sia mai tradotto in atti concreti; nell’ultima legge di bilancio non vi sono stanziamenti né per servizi né per campagne di promozione né per altri interventi sul tema della lotta al gioco d’azzardo; da tempo diverse associazioni di categoria, in particolare quelle dei gestori e dei costruttori di apparecchi da intrattenimento, lanciano l’allarme sulla pericolosità delle videolottery esistenti in tutte le sale capaci di far perdere somme fino a 5.000 euro l’ora, oltre a essere usate come riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite; l’associazione Agcai ha lanciato un appello pubblico al Governo per « fermare in questi giorni dell’invasione di 320 mila apparecchi (265.000 slot e più di 55.000 vlt) con payout più basso, che nuocciono gravemente alla salute »; secondo l’associazione, che ha chiesto ripetutamente, senza esito, di essere ricevuta dal Ministro Di Maio, i Monopoli « stanno velocizzando l’immissione sul mercato di 265 mila slot e più di 55 mila già pericolosissime videolottery »; secondo tre importanti sigle associative che rappresentano i gestori (Sapar, Agcai e Cni) la scelta del Governo di riduzione del payout rovinerebbe i giocatori più deboli, i quali nella speranza di rifarsi dalle perdite rischiano di entrare ancora di più nella morsa dell’azzardo di Stato; un payout più alto, invece insieme all’inserimento di altri elementi di abilità e intrattenimento diminuirebbe la perdita oraria, andando così a tutela del giocatore”.

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