“Quali iniziative urgenti, anche normative, il Ministro interrogato intenda intraprendere a sostegno dell’intero comparto ippico oggi in forte sofferenza, anche al fine di valorizzare le capacità organizzative e i servizi resi riferiti alle singole giornate di corsa effettuate e non il dato dei cavalli medi partenti su base annua”. E’ quanto chiedono i deputati PD-IDP Vaccari (nella foto), Forattini, Marino e Andrea Rossi in un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Agricoltura della Camera, rivolta al Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

“Per sapere – premesso che: il comparto ippico nella sua filiera comprende e coinvolge migliaia di operatori indiretti, le cui attività oggi sono seriamente a rischio di sopravvivenza con una conseguente ricaduta negativa sulle condizioni economiche delle attività sportive, ludiche e di intrattenimento a livello nazionale; il sistema di remunerazione delle società di corse e degli ippodromi è stato interessato, negli anni, da numerosi interventi di riforma e di scelte regolatorie non sempre lineari, determinando negli anni, sperequazioni fra le società di corse; la rivisitazione del sistema di cui sopra sarebbe dovuta avvenire a mezzo del decreto del Sottosegretario di Stato alle politiche agricole, alimentari e forestali in ossequio al principio desumibile dall’articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Decreto che avrebbe dovuto mettere a punto un sistema di sovvenzione delle società di corse volto a remunerare le società medesime in misura congrua rispetto ai servizi resi e ai costi sostenuti per l’organizzazione delle giornate di corsa; la Società Modenese, società di corse riconosciuta da Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha impugnato i provvedimenti concernenti le stagioni di corsa dal 2018 in poi e altri atti e provvedimenti connessi e collegati (Ricorsi tutti pendenti presso il Tribunale Amministrativo per il Lazio), lamentando una serie di vizi e profili di illegittimità; con decreto protocollo n. 61643 del 9 febbraio 2022, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha approvato il calendario nazionale delle corse ordinarie per il periodo 1° marzo – 31 dicembre 2022, con decreto direttoriale 8 aprile 2022, n. 162003 prevedendo per la Società ricorrente la somma complessiva di 1.117.343,83 euro; la scelta del Ministero sembrerebbe in contrasto con l’obiettivo di valorizzare la reale capacità operativa di ciascun ippodromo ad organizzare le corse assegnate, garantendo il miglioramento tecnico-organizzativo delle stesse e assicurando l’adeguamento e mantenimento delle strutture esistenti; appare necessario avviare una riflessione sulla necessità di reindirizzare i criteri relativi alle erogazioni delle sovvenzioni spettanti agli ippodromi valorizzando la capacità operativa di ciascun ippodromo; quali iniziative urgenti, anche normative, il Ministro interrogato intenda intraprendere a sostegno dell’intero comparto ippico oggi in forte sofferenza, anche al fine di valorizzare le capacità organizzative e i servizi resi riferiti alle singole giornate di corsa effettuate e non il dato dei cavalli medi partenti su base annua”.

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