“Il Fondo per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario è stato istituito dalla legge n. 228/2012 (articolo 1, comma 301). A partire dal 2018 il Fondo TPL è disciplinato dalle norme del decreto-legge n. 50 del 2017, che ha modificato sia il criterio di finanziamento del Fondo, in attesa del riordino del sistema della fiscalità regionale, sia i criteri per il riparto. In particolare, l’articolo 27 (commi 1-8), del decreto-legge n. 50/2017 ha rideterminato la consistenza del Fondo fissandola per legge. La legge di bilancio per il 2018 ha successivamente previsto due modifiche all’entità del Fondo. Lo stanziamento del Fondo nel Bilancio triennale 2019-2021 ammonta pertanto a 4.876,554 milioni di euro per il 2019 ed a 4.875,554 milioni di euro per il 2020 ed a 4.874,554 milioni di euro per il 2021. Agli oneri derivanti da tale incremento della dotazione si provvede con le maggiori entrate derivanti dalla disposizione di cui al comma 2, cioè aumentando, a decorrere dal 1° gennaio 2019, all’8% dell’ammontare delle somme giocate, la percentuale del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi da gioco VLT (Video Lottery Terminal). A tale proposito si ricorda che l’articolo 9 del decreto-legge n. 87 del 2018 ha già precedentemente innalzato la misura del PREU fissando le aliquote nella seguente modalità: 6,25 per cento dell’ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1° settembre 2018; 6,65 per cento al 1° maggio 2019; 6,68 per cento dal 1° gennaio 2020; 6,75 per cento dal 1° gennaio 2021; 6,6 per cento dal 1° gennaio 2023; mentre il comma 1051 della legge di bilancio 2019 incrementa ulteriormente l’aliquota del PREU sugli apparecchi idonei per il gioco lecito VLT dell’1,25 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2019. Si segnala che mentre l’aumento del prelievo erariale sugli apparecchi da gioco, posto a copertura dell’aumento della dotazione del Fondo TPL, è previsto dal 2019, l’aumento della dotazione è prevista dal 2023. L’entrata in vigore è prevista dall’articolo 8, il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale”.

Lo riferisce il Dossier di documentazione della Camera su “Disposizioni per il potenziamento e lo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa”.