“Bisogna tutelare il gioco legale per non fare un regalo alla criminalità”. Lo afferma la deputata di Forza Italia, Benedetta Fiorini, segretario della Commissione attività produttive della Camera.

“Alcuni settori stanno ricevendo dei trattamenti ingiustificati che, nel breve e medio periodo, porteranno a delle conseguenze tragiche per l’economia”, si legge in una nota. “Penso, ad esempio, alla demonizzazione del settore del gioco legale che, non solo offre un presidio di legalità ad un settore che altrimenti verrebbe fagocitato dalla criminalità organizzata, ma consente a molti esercenti di sostenere la loro attività in maniera trasparente e rappresenta ben oltre 120mila posti di lavoro. Ancora una volta – prosegue Fiorini – lo Stato sta pensando di prelevare risorse da qui: l’ultima proposta che circola in queste ore è un aumento del prelievo sulle scommesse sportive del 30 per cento, cifra letale per qualsiasi esercente del settore e che non tiene in minima considerazione le conseguenze per tutti coloro che verrebbero impattati, a tutti i livelli. Bisogna tutelare il gioco legale altrimenti si fa un regalo alla criminalità”, sostiene la deputata di FI.

“La situazione di stallo in cui ci sta costringendo il governo sta facendo perdere fiducia a moltissimi imprenditori – continua Fiorini – che si trovano ancora in una situazione di impossibilità nel portare avanti la propria attività. Nel concepire la fase due bisogna avere la lucidità di capire che tutti i settori che creano occupazione e risorse per lo Stato vanno trattati nello stesso modo senza preconcetti ideologici. In questo momento non c’è bisogno di nuove tasse, in nessun settore, che avrebbero effetti devastanti per chi sta già soffrendo per le chiusure. Al contrario, c’è bisogno di sostenere l’economia reale attraverso interventi mirati di sostegno alla riapertura, perché solo tramite incentivi che permettono di riportare in salute la nostra economia potremo pensare di uscire da questa crisi. Per questa ragione, abbiamo presentato una proposta di modifica al c.d. Decreto liquidità con cui chiediamo al governo di estendere di ulteriori nove settimane le norme speciali in materia di trattamento di integrazione salariale e assegno ordinario previste dal c.d. Decreto Cura Italia, in modo da consentire alle aziende di reimmettere gradualmente le risorse nel processo produttivo in maniera direttamente proporzionale alla rinnovata possibilità di generare ricavi”, conclude la deputata.