“Se il Ministro, per quanto di competenza, non ritenga necessario adottare le iniziative di competenza per verificare l’utilizzo improprio della carta per il reddito di cittadinanza nelle sale scommesse di Torino e, ove ciò trovasse conferma, procedere alla revoca della misura nei confronti del beneficiario”.E’ quanto chiede in un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro del lavoro il deputato Paolo Grimoldi (Lega).

Si legge nell’interrogazione: “Il reddito di cittadinanza (RdC), introdotto con decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, quale strumento di contrasto alla povertà, doveva assumere nell’intento del legislatore la connotazione di sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale; molti, invece, sono stati – e continuano ad essere – i casi di cronaca che registrano una percezione indebita della predetta misura; il decreto attuativo 19 aprile 2019 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nel dettare le modalità di utilizzo della Card per il reddito di cittadinanza, destinato ai consumi di primaria necessità, elenca espressamente all’articolo 2 le spese vietate (tra cui giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità), precisando l’inibizione, da parte del gestore del servizio, dell’uso della carta per il reddito di cittadinanza in esercizi prevalentemente o significativamente adibiti alla vendita dei beni e servizi vietati; risulta, invero, all’interrogante che molte sale scommesse di Torino, dotate di sistema Pos, accettino per il pagamento delle scommesse la tessera delle Poste italiane di colore giallo data in dotazione ai percettori del reddito di cittadinanza”.