“In quali tempi verrà nominato il commissario straordinario; quali ulteriori urgenti iniziative il Governo intenda porre in essere per consentire la riapertura del casinò di Campione, per creare le condizioni per un rilancio del tessuto produttivo e per assicurare l’erogazione dei servizi fondamentali alla comunità campionese”.

E’ quanto chiede la deputata Mariastella Gelmini (Fi-Bp) in un’interrogazione a risposta scritta presentata alla Camera e rivolta al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

“Per sapere – premesso che: il comune di Campione d’Italia è un’exclave italiana in territorio elvetico; la particolare situazione geografica, economica e sociopolitica esclude qualsiasi comparazione con gli altri comuni italiani; il legislatore, proprio in ragione di tale peculiarità territoriale, fin dal 1933 ha previsto che per poter far fronte alle necessità della comunità, l’amministrazione comunale potesse attingere principalmente ai proventi della casa da gioco Casinò di Campione spa; nel corso dell’anno 2018, a seguito di un progressivo deterioramento della situazione economica della casa da gioco Casinò di Campione spa, la procura della Repubblica presso il tribunale di Como presentava istanza di fallimento nei confronti della società di gestione; con deliberazione n. 11 del 7 giugno 2018, il consiglio comunale di Campione d’Italia dichiarava il dissesto e il 27 luglio 2018 il tribunale di Como dichiarava infine il fallimento della società Casinò di Campione spa, con conseguente chiusura della casa da gioco e perdita del posto di lavoro per n. 482 lavoratori, di cui circa 100 residenti; con deliberazione n. 64 del 13 agosto 2018, la giunta comunale di Campione d’Italia dichiarava gli esuberi di personale in misura di n. 86 unità, su un totale di n. 102 lavoratori dipendenti, di cui circa 30 residenti con le rispettive famiglie; la chiusura della casa da gioco, risorsa fondamentale per Campione, oltre ad avere ricadute drastiche sull’occupazione ha comportato pesanti ripercussioni sull’erogazione dei servizi fondamentali (asilo, mensa scolastica, trasporti, raccolta rifiuti, servizio postale); il decreto-legge n. 119 del 23 ottobre 2018 recante disposizioni in materia fiscale e finanziaria, convertito della legge n. 136 del 17 dicembre 2018, entrato in vigore in data 19 dicembre 2018, all’articolo 25- octies (Misure per il rilancio di Campione d’Italia), ha previsto al comma 1, che « nelle more della revisione della disciplina dei giochi, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico e Ministro del lavoro e delle politiche sociali, è nominato un Commissario straordinario incaricato di valutare la sussistenza delle condizioni per l’individuazione di un nuovo soggetto giuridico per la gestione della casa da gioco nel comune di Campione d’Italia » e al comma 2, che « il Commissario, al fine di superare la crisi socio-occupazionale del territorio, opera anche in raccordo con gli enti locali e territoriali della Regione Lombardia nonché con operatori economici e predispone, entro quarantacinque giorni, un piano degli interventi da realizzare». La norma ha previsto, inoltre, che ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, i redditi, diversi da quelli d’impresa, delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia, nonché i redditi di lavoro autonomo di professionisti e con studi nel medesimo comune, prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso comune, e/o in Svizzera, sono computati in euro, ridotto forfetariamente del 30 per cento; il termine per la nomina di un commissario straordinario è ampiamente decorso e la crisi di Campione d’Italia si sta ulteriormente aggravando, coinvolgendo cittadini, imprese e operatori economici”.