Presentata alla Camera un’interrogazione a risposta orale riguardante il settore dell’ippica. Il testo, rivolto al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali è a firma dei deputati di Fratelli d’Italia Donzelli, Varchi, Ferro e Galantino.

Si legge: “Per sapere – premesso che: con lo scioglimento degli enti Unire ed Assi, preposti al settore, tutto il governo del comparto ippico è passato nella competenza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Tra le competenze del Governo c’è anche quella di nominare i funzionari addetti al controllo tecnicodisciplinare delle corse, al fine di assicurare il regolare svolgimento delle stesse; esiste presso il Ministero una graduatoria di merito dei suddetti funzionari, compilata secondo una selezione matematica e mirata ad attribuire gli incarichi rispettando i meriti di ciascuno; presso il Ministero esiste un organismo di controllo dell’operato dei funzionari, nelle varie riunioni di corse, al fine di sanzionare gli errori e premiare i comportamenti consoni ai regolamenti; non sempre però gli incarichi assegnati
mensilmente sono conseguenza di quanto premesso: alcuni arrivano a ricoprire anche venti incarichi mensili e altri non arrivano nemmeno a cinque, senza che questa disparità trovi una giustificazione in alcuna corrispondenza con i risultati della graduatoria; la scelta arbitraria del numero di incarichi assegnati mensilmente potrebbe lasciar ipotizzare difformità che, oltre ad avere conseguenze sul piano economico a favore di pochi ed a svantaggio di molti, potrebbero far credere che la scelta delle nomine dipenda da criteri non legati al merito a discapito della qualità del controllo:

se sia a conoscenza di quanto sopra; se intenda far rispettare nelle nomine mensili i criteri dal Ministero stesso adottati; se sia stato verificato che le contestazioni dell’organismo di controllo del Ministero siano adottate in modo equo nei confronti di tutti gli addetti; se non intenda limitare gli incarichi ad un massimo di dodici giornate di corse mensili, comprensive dei settori di trotto e galoppo, al fine di consentire un’equa ripartizione dei compensi”.