Camera e Senato hanno approvato, con ampia maggioranza, lo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro. “Ringrazio tutte le forze dell’arco parlamentare che hanno votato a favore, consentendo di sbloccare risorse che serviranno per i nuovi ristori”, scrive su Twitter il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme Federico D’Incà.

L’aula della Camera ha, infatti, approvato la risoluzione della maggioranza sullo scostamento di bilancio. I si’ sono stati 523, i no 3, gli astenuti 2. La maggioranza richiesta era quella assoluta, fissata a quota 315, i presenti erano 528, i votanti 526. L’Aula del Senato ha approvato la risoluzione della maggioranza sullo scostamento di bilancio con 291 voti a favore, nessun contrario e un solo astenuto. La maggioranza richiesta era quella assoluta, fissata a quota 161, i presenti erano 293, i votanti 292.

“Un’ottima notizia la larga unità fra tutte le forze politiche alla Camera e al Senato per approvare la proposta del governo sullo scostamento di bilancio. Risorse fino a 32 miliardi per sostenere famiglie, imprese e lavoratori colpiti dalle conseguenze della crisi”. Lo scrive su twitter Roberto Gualtieri, ministro dell’economia.

“La priorità è la tutela del lavoro. Per questo fra le misure a cui sto lavorando in vista del nuovo decreto Ristori, e sulle quali nei prossimi giorni mi confronterò con sindacati e imprese, c’è la proroga della cassa integrazione Covid-19, che arriverà fino a 26 settimane per assegno ordinario e Cig in deroga, e dello sgravio contributivo al 100% alternativo all’utilizzo della cassa per chi riporta i lavoratori in azienda. Al contempo, un’attenzione particolare sarà rivolta agli autonomi che hanno più risentito degli effetti della pandemia. È previsto, infatti, un rifinanziamento di 1,5 miliardi del fondo istituito in legge di Bilancio per garantire loro un ‘anno bianco’ contributivo. Non solo. In queste settimane mi sono arrivati tanti messaggi e lettere di cittadini disoccupati che mi chiedono un intervento sulla NASpI. Li ho letti con attenzione e voglio dirvi che sono al lavoro anche su questo. C’è ancora molto da fare per traghettare il Paese fuori dalla crisi. Non possiamo fermarci”. Lo dice Nunzia Catalfo, ministra del Lavoro.