“Proponiamo una diversa gestione e quindi anche una diversa ripartizione dei ricavi dei diritti audiovisivi ottenuti dalla Lega Calcio di serie A, che sappiamo essere un tema molto delicato; sappiamo bene tutti che praticamente tutti i gruppi nel corso degli anni – ed anche in questa legislatura – ne hanno proposto una sostanziale modifica.
È il decreto Melandri che stabilisce, come sa l’onorevole Giorgetti, che la serie A debba versare, per il tramite della Federazione, il 10 per cento derivante proprio dalla commercializzazione dei diritti sportivi televisivi alle categorie inferiori. Ricordo che all’estero, nella serie A spagnola, in Francia, in Inghilterra, fanno molto – molto di più – per aiutare, incentivare e agevolare non solo le categorie inferiori, ma anche altre discipline sportive. Il tema della ripartizione è stato oggetto anche di interventi significativi da parte dei Governi nel quinquennio precedente. Quindi, oltre a quanto già previsto dal decreto Melandri, noi chiediamo di aumentare al 15 per cento la percentuale da destinare non solo alle categorie inferiori ma anche all’Anac, perché sappiamo essere impegnata contro il fenomeno delle scommesse sportive clandestine, cioè gestite dalla malavita organizzata, e una parte da destinare anche al fondo anti-ludopatia, perché sappiamo perfettamente che il tema, così come lo avete affrontato nel “decreto dignità”, non è stato affatto risolto. Però, onorevole Giorgetti saremmo anche disponibili a ritirare questo emendamento e a presentare un ordine del giorno, però vorremmo capire da parte sua quale potrebbe essere l’atteggiamento del Governo”.

Lo ha detto ieri in Aula alla Camera il deputato FdI, Alessio Butti, nell’ambito dell’esame con votazione degli emendamenti al Dl Ordinamento Sportivo. In seguito alla risposta di Giorgetti è stato quindi ritirato l’emendamento con la promessa di presentare un ordine del giorno.