“L’articolo 3, ai commi da 9 a 11, per esempio, è relativo alla partenza della nota lotteria degli scontrini, rinviata dal 1° gennaio al 1° febbraio; capisco l’importanza del decreto attuativo, con riguardo anche all’intervento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Mi risulterebbe, mi dicono, si sussurra che il Ministero dell’Economia già stia pensando a rinnovare i vertici di queste Agenzie; ancora non hanno neanche la fiducia e già pensano a rinnovare i vertici? Forse è meglio pensare ai provvedimenti che devono essere fatti, no? Si dice – basta leggere i giornali, non è che lo dico io – che ci sarebbero ipotesi di questo tipo. Ma lo sa il Ministro D’Incà, lo sanno le forze di maggioranza che c’è questa ipotesi? Qui ci sono da fare provvedimenti che abbiamo rinviato di un mese, ricordo che il Governo Conte su questi temi si confrontò non solo con la maggioranza, ma si confrontò anche con il Parlamento, si confrontò con le regioni; vi ricordate il dibattito sulle Agenzie fiscali, ma non solo? Mi pare che siano temi importanti. A me dei nomi non importa niente, chiunque ci sia, li sceglie il Governo, però, c’è il Parlamento e, quindi, prima di avere la fiducia o appena avuta la fiducia già si parla di sostituzioni. Ce lo fate sapere, ce lo comunicate, ci dite che cosa volete fare? Oppure, noi dobbiamo resuscitare un istituto che non c’è più e che non c’è mai stato all’interno del Parlamento, che è quello della ratifica, se non per alcune questioni, i trattati internazionali, ma non ratifichiamo altre decisioni; cioè informate, che ne so, quanto meno i presidenti delle Commissioni più importanti, i gruppi di maggioranza, perché su questi temi noi interveniamo e poi ci dicono – esce sui giornali, quindi, noi purtroppo come informazione questa abbiamo – che si vorrebbero fare. Benissimo, si parla di tanti commissari, direttori di Agenzie, bene, saperlo, no? Mi rivolgo anche ai colleghi, sempre ormai di maggioranza, lo possiamo sapere? Il precedente vituperato Governo quantomeno questo l’ha fatto sapere e si confrontava con il Parlamento. Non si tratta di decisioni di poco conto, visto cosa prevede la legge di bilancio su questi temi”. Lo ha detto Felice Maurizio D’Ettore (Fi) in Aula alla Camera durante la discussione sul Milleproroghe.