La Commissione Finanze della Camera ha espresso parere favorevole – con una serie di osservazioni – sul Def 2022. Nel parere approvato dalla Commissione si legge: “La VI Commissione Finanze, esaminato, per le parti di competenza, il Documento di economia e finanza 2022 (Doc. LVII, n. 5, Annesso e Allegati); (…) preso atto altresì che il Governo richiama quali collegati alla decisione di bilancio per il triennio 2023-2025 specifici provvedimenti, recanti disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata, la delega per la riforma fiscale, la delega per la riforma della giustizia tributaria, il riordino del settore dei giochi, la revisione organica degli incentivi alle imprese e potenziamento, razionalizzazione e semplificazione degli incentivi per le imprese del Mezzogiorno e disposizioni per lo sviluppo delle filiere e per favorire l’aggregazione tra imprese (…); esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: a) nel prosieguo di quanto disposto dai commi 2 e seguenti, nonché dai commi 8 e 9, dell’articolo 1, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (c.d. legge di Bilancio 2022), si valutino le modalità per pervenire al completamento della riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP); b) con riferimento alla disciplina in materia di cedibilità dei crediti d’imposta di cui all’articolo 121, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34: 1) si valuti la possibilità di prorogare il termine attualmente previsto dall’articolo 1, comma 28, della legge di bilancio 2022 per le abitazioni unifamiliari; 2) si valuti l’opportunità di specificare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, che la percentuale del 30 per cento dell’intervento complessivo sia riferita al complesso dei lavori e non ai singoli lavori oggetto dell’intervento; 3) si valuti la possibilità di prevedere il frazionamento del credito da parte delle banche qualora esso sia ceduto ai propri correntisti anche in maniera frazionata per importo e annualità”.