Sono iniziate nell’Aula della Camera le votazioni sugli ordini del giorno al dl liquidità. In tarda mattinata è previsto il voto finale di Montecitorio al provvedimento, che poi passerà all’esame del Senato. Il testo deve essere convertito in legge entro il 7 giugno per evitarne la decadenza.

Nella serata di martedì 26 maggio è giunto il sì dell’aula alla fiducia sul provvedimento posta dal Governo. I voti a favore sono stati 310 i contrari 228. Un astenuto. Nelle intenzioni dell’esecutivo – che punta a una ratifica rapida al Senato per far entrare in vigore in fretta le novità – il decreto non dovrebbe più cambiare. La conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha deciso che l’Aula del Senato esaminerà il decreto dal 3 al 5 giugno.

Il testo esce dalla Camera presenta sostanziali novità rispetto a quello “originario”, soprattutto in tema di prestiti alle imprese garantiti dallo Stato. Per esempio, prevede che l’istruttoria della banca venga sostituita da un’autocertificazione. E poi vengono allungati i tempi delle restituzioni ed eliminati alcuni paletti.

“Apprezzo i miglioramenti – ha commentato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (nella foto) – le erogazioni stanno aumentando, segno che la misura sta entrando a regime. Tuttavia ha sottolineato il titolare del Tesoro – permangono differenze di applicazione delle stesse misure da parte di alcuni istituti bancari”. Altre modifiche introdotte dalle commissione di Montecitorio definiscono i limiti delle responsabilità dei datori di lavoro per i dipendenti che si ammalano di coronavirus e intervenendo sulla materia del golden power.

Il testo prevede il potenziamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli attraverso l’incremento di 8 milioni di euro delle risorse variabili del Fondo risorse decentrate “a valere sui finanziamenti dell’Agenzia stessa”. Per quanto riguarda il settore dei giochi è prevista la proroga del termini per il pagamento del Preu e del canone concessorio per gli apparecchi da intrattenimento, con conseguente possibile rateizzazione. Emendamento proposto dai deputati di Forza Italia Mauro D’Attis e Benedetta Fiorini.

Nel dettaglio i termini per il versamento del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e del relativo canone concessorio in scadenza entro il 30 agosto 2020 sono prorogati al 22 settembre 2020. Le somme dovute possono essere versate con rate mensili di pari importo, con applicazione degli interessi legali calcolati giorno per giorno; la prima rata è versata entro il 22 settembre 2020 e le successive entro l’ultimo giorno del mese; l’ultima rata è versata entro il 18 dicembre 2020.

PRESTITI GARANTITI: la soglia dei prestiti con garanzia statale al 100% sale dai 25 ai 30 mila euro. Si allungano da 6 a 10 anni i tempi di restituzione. I prestiti superiori, fino a 800 mila euro, con garanzia pubblica fino all’80% e quella di Confidi per arrivare al 100%, potranno essere restituiti in 30 anni. Mentre si estende alle partecipate pubbliche la garanzia statale del Fondo delle Pmi per i prestiti fino a 5 milioni finora prevista per le imprese private con non più di 499 dipendenti.

AUTOCERTIFICAZIONE: Per velocizzare le procedure di finanziamento con garanzia pubblica alle aziende in difficoltà, le imprese possono presentare un’autocertificazione, che nel testo originario era possibile per importi fino a 25 mila euro. Un’altra modifica prevede che la garanzia di Stato possa essere concessa anche a imprenditori che, in passato, abbiano avuto problemi con il pagamento dei mutui.

RESPONSABILITA’: L’imprenditore, il manager privato, il dirigente pubblico e quello scolastico che facciano rispettare le norme di sicurezza previste per i luoghi di lavori non saranno chiamati in causa qualora un dipendente si ammali di Coronavirus.

STOP SEGNALAZIONI: L’attivazione di un prestito accompagnato dalla garanzia pubblica determina per il beneficiario anche la sospensione delle segnalazioni alla Centrale rischi fino al 30 settembre.

GOLDEN POWER: Con un emendamento approvato in commissione, fino al 31 dicembre 2020 è stata estesa ai settori siderurgico e agroalimentare la Golden Power, cioè quella serie di “poteri speciali” che permettono al Governo di intervenire nella gestione delle società ritenute strategiche. Finora la golden power riguardava alcuni ambiti come la difesa, la sicurezza nazionale, l’energia, i trasporti e le comunicazioni.

FIERE DISDETTE: E’ stato introdotto un credito di imposta del 30 per cento delle spese sostenute per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero che nel 2020 sono state disdette per il coronavirus.

STOP MUTUI: E’ stata estesa la platea di chi può richiedere la sospensione dei mutui prima casa. Ora ne fanno parte anche: titolari di ditte individuali, piccoli imprenditori, artigiani, piccoli commercianti e chi esercita un’attività professionale con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.