“Nonostante l’emergenza che stiamo vivendo e le difficoltà di molte imprese nel portare avanti la loro attività, gli istituti bancari hanno deciso di sospendere le procedure di recessione contratto di conto corrente con le imprese che operano nel settore del gioco legale. Questo non è assolutamente accettabile, soprattutto per il fatto che stiamo parlando di un settore che solo per l’anno 2019 ha garantito quasi sette miliardi di gettito erariale. L’esistenza della filiera della raccolta del gioco legale di Stato mediante apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro, non può essere messa ulteriormente a dura prova da pratiche discriminatorie da parte della maggior parte degli istituti bancari”.

Lo dichiara il deputato di Forza Italia Mauro D’Attis (nella foto) che ha presentato un’interrogazione, insieme ai deputati del movimento azzurro Giorgio Mulé, Andrea Ruggieri e Maurizio D’Ettore, per chiedere al Governo quali iniziative intenda attuare al fine di evitare il proliferare di fenomeni che stanno mettendo a rischio la complessiva tenuta della filiera del gioco legale di Stato. “Le imprese interessate dalle pratiche di gioco legale sono insostituibili per il funzionamento della filiera, è assurdo mettere a rischio un presidio di legalità e di un introito erariale di tale portata. Le banche o le compagnie assicurative non possono discriminare i propri clienti in ordine all’attività commerciale loro svolta. Il governo deve fare in modo che tale discriminazione non sia più perpetrata perché queste imprese sono tra le poche a garantire la totale trasparenza degli incassi”.