“Desidero sensibilizzare la Presidenza della Camera e anche il Governo in ordine a un gesto estremo che è stato compiuto nel comune di Campione d’Italia da centinaia di residenti in quel Paese, di elettori che hanno restituito la scheda elettorale.

È, credo, l’evidente dimostrazione del tasso di sfiducia nei confronti dello Stato e di questo Governo, perché il comune di Campione sta attraversando un momento veramente drammatico. Il casinò, che ha dato lavoro a centinaia di persone, è chiuso dal 27 di luglio perché dichiarato fallito, cioè hanno fatto fallire l’unico casinò in Italia in utile, che realizzava degli utili”.

E’ quanto dichiarato ieri in Aula alla Camera dal deputato Alessio Butti (FdI).

“Il comune di Campione è in default, l’economia del Paese è in crisi, la fiducia, la solidarietà, che pure dovrebbe sottendere quale sentimento comune in quella realtà, in quella comunità, è ormai venuta meno. Ci sono centinaia di persone senza lavoro, le scuole sono senza riscaldamento, i pensionati sono in crisi perché a Campione d’Italia, che è ovviamente un comune italiano, si vive in franchi, e quindi con il tenore della vita svizzera. Desidero anche dire che lo Stato non ha mai regalato un centesimo al casinò di Campione, è sempre stato il contrario. Cioè, con le provvidenze il casinò di Campione ha mantenuto il cosiddetto fondo Campione al Ministero dell’interno e con le stesse provvidenze ha alimentato il territorio, perché ricordo che della governance facevano parte le amministrazioni provinciali di Lecco, di Varese, di Como, le camere di commercio del territorio. Il Governo deve intervenire nominando per legge – e ho terminato – il commissario del Casinò di Campione perché altrimenti le tensioni che già sono esasperate tenderanno ad aumentare. L’abbiamo chiesto, l’abbiamo ripetuto e lo ripetiamo per l’ennesima volta”.