Ci ha parlato del grande fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale finanziato, oltre che dall’elemosina di dieci milioni di euro, anche dai proventi delle relative scommesse sportive. Però qui Ministro si deve decidere: perché qual è lo sport che raccoglie più scommesse? E’ il calcio, la serie A. Quindi capisco che è una scelta difficile, ma se voi basate il salvataggio di tutto lo sport italiano su questo fondo, allora faccia ripartire la serie A, ma sull’esempio di Germania e Inghilterra, non sul terno al lotto perverso che avete partorito per cui una squadra rischia la retrocessione, di perdere il campionato in base non ai risultati sul campo, ma all’infausta possibilità, alla sfiga di trovarsi un giocatore positivo”.

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Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Daniele Belotti (Lega) rispondendo al Ministro Vincenzo Spadafora sull’Informativa urgente del Governo sulle iniziative di competenza del Ministro per le Politiche giovanili e lo sport per fronteggiare l’emergenza da COVID-19.

“Quindi a questo punto lo ribadiamo, se la salvezza dello sport dipende, come avete previsto, da questo fondo finanziato dalle scommesse, allora almeno per la stagione 2020-2021 revochi il divieto alle sponsorizzazioni del betting nel calcio. Guardi che anche noi abbiamo votato in modo convinto l’abolizione della pubblicità, il divieto della pubblicità sulle scommesse, però se oggi dobbiamo scegliere, non abbiamo dubbi: secondo lei pesa di più sulla bilancia la possibilità che milioni di italiani possano continuare a fare sport o qualche centinaio di persone che va a scommettere perché vede un marchio su un tabellone a bordo campo? Certo che per uno come me che da quarantacinque anni va in curva fa male vedere le partite a porte chiuse, ma qui dobbiamo salvare anche le 3-4 mila società dilettantistiche di calcio che rischiano di fallire. Avete abusato dei DPCM, trovate una soluzione perché i diritti televisivi della serie A vadano in buona parte a favore della Lega Pro e delle serie dilettanti. Lo hanno fatto in Spagna, lo possiamo fare noi. Chiudo, Presidente, ricordando che, oltre un terzo della fiscalità, come ha detto prima il Ministro, generato dallo sport, viene reinvestito nello sport stesso e chi produce il 75 per cento di questa fiscalità è il calcio”.