baroni

Massimo Enrico Baroni (M5S), relatore, intervenendo in merito all’esame del decreto dignità in Commissione Affari sociali della Camera, in relazione alla questione sollevata dal deputato Pedrazzini, dichiara che “non è ipotizzabile una riduzione delle entrate del bilancio dello Stato, posto che i dati recentemente forniti dalla Agenzia delle dogane e dei monopoli confermano per l’anno in corso un ulteriore incremento, di circa 4 miliardi, delle somme giocate e del relativo prelievo”.

Manifestando la propria “amarezza per la mancata trasformazione, nella passata legislatura, dell’Intesa raggiunta tra Stato e regioni in provvedimenti legislativi”, esprime “alcune perplessità sul fatto che per la relazione tecnica del provvedimento siano stati utilizzati anche elementi forniti dagli stessi concessionari del gioco d’azzardo”. Insiste, quindi, per avere in futuro “dati disaggregati relativi a ciascuna delle 47 modalità in cui attualmente si può praticare in Italia gioco d’azzardo legale”. Propone altresì di “integrare la proposta di parere con un’ulteriore osservazione, riprendendo le considerazioni della collega Rostan circa la rilevanza di modalità informative efficaci”. Non ritiene, invece, opportuno richiamare nel parere il tema delle risorse del Fondo per il gioco d’azzardo patologico non impiegate negli anni passati per errori di gestione”, osservando che “esse afferiscono alla sfera della riabilitazione”. Auspica, in ogni caso, che il “loro opportuno utilizzo possa realizzarsi in tempi rapidi”.

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