Il Capogruppo di Forza Italia in Commissione agli Affari Sociali della Camera, Roberto Bagnasco (nella foto), come anticipato ieri ha depositato un’interpellanza al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, riguardo all’equiparazione dei giochi come i calciobalilla, carambole, biliardi, flipper, freccette e dondolanti per bambini senza vincita, agli apparecchi come video-lottery e AWP o slot dei bar.

L’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) ha imposto, infatti, con la circolare n. 14 del 26 aprile 2022, a qualsiasi tipo di gioco, anche gratuito, di essere certificato e quindi a dover pagare la tassa sugli intrattenimenti (ISI). Tuttavia a causa delle lentezze burocratiche e dello scarso dialogo fra il Ministero e ADM, non si è ancora giunti ad adeguati chiarimenti sul discorso fiscale. Nonostante le norme siano già entrate in vigore, non sono ancora state attivate le procedure e le piattaforme telematiche che consentono di attivare l’omologazione e quindi, di fatto, per gli esercenti non è possibile regolarizzare la loro posizione. Ciò ha portato alla chiusura di innumerevoli sale da gioco, nonché nell’irrogazione di rilevanti sanzioni pecuniarie.

“Al Governo risulta essere sfuggito anche lo statuto sportivo di alcune delle discipline in questione e degli eSport, prossimi all’entrata nel novero delle discipline olimpioniche. Quesi ultimi non possono e non devono essere in alcun modo confusi con i videogiochi tradizionali o con le scommesse. Il diritto alla fruibilità gratuita di apparecchi che permettono lo svolgimento di attività ludiche o sportive nelle sale da gioco o negli oratori viene pertanto messo a repentaglio da un sistema di omologazione fiscale poco chiaro e per ora inapplicabile”, ha affermato Bagnasco.

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