Approvato questa mattina dall’Aula della Camera il Decreto 19/2020 contenente ulteriori misure restrittive per fronteggiare l’emergenza epidemilogica Covid-19. Il testo passa ora all’esame del Senato.
Diverse le novità introdotte al testo, anche se la maggior parte di queste vanno a ricollegarsi ad alcune aperture già previste dal Dpcm dello scorso 26 aprile con il quale si è inaugurata la Fase 2.

Tra queste, l’adozione di protocolli sanitari d’intesa con la Chiesa cattolica e con le confessioni religiose diverse dalla Cattolica per la definizione delle misure necessarie ai fini dello svolgimento delle funzioni religiose in condizioni di sicurezza. La possibilità di svolgere individualmente, o con un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. Vengono inoltre garantiti gli incontri tra genitori e figli, autorizzati dall’autorità giudiziaria, negli istituti penitenziali ma anche negli ospedali, Rsa e strutture per disabili.

La sanzione amministrativa massima per il mancato rispetto delle misure di contenimento scenda da 3.000 a 1.000 euro. E il Presidente del Consiglio dei ministri o un Ministro da lui delegato dovrà riferire ogni quindici giorni alle Camere sulle misure adottate.

Nell’articolo 1 – Misure urgenti per evitare la diffusione del Covid-19 – si spiega come per periodi precedentemente richiamati possono essere adottate su specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalità di esso, una o più tra diverse misure, tra cui chiusura di cinema, teatri, sale da concerto sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione.