Andrea Vannucci (nella foto), consigliere PD e vicepresidente segretario della III Commissione “Tutela della salute – Politiche sociali e del terzo settore – Edilizia ospedaliera – Politiche per la casa – Sanità animale e veterinaria – Attività di prevenzione – Emigrazione e immigrazione – Sport” presso la Regione Toscana, annuncia la sua iniziativa a difesa del calciobalilla. “C’è chi lo chiama biliardino, chi calciobalilla, chi calcino, qualcuno impropriamente addirittura calcetto”, spiega. “Sicuramente l’abbiamo visto tante volte sulle nostre spiagge, negli oratori, nei bar. E nelle case del popolo, proprio grazie alla volontà di Enrico Berlinguer, di cui da poco abbiamo celebrato i cento anni dalla nascita. Sicuramente tante volte ci abbiamo giocato e ancora ci giochiamo. Magari con qualche polemica sulle rullate, o frullate, e qualche imprecazione quando le palline sono pari e non si capisce chi ha vinto. Però che gioia. Davanti a un biliardino torniamo bambini. È un gioco nel senso più vero del termine – aggiunge l’esponente PD -. Leggere che è stato equiparato, insieme al ping-pong e al flipper, al gioco d’azzardo lascia francamente basiti. È assurdo. Ho presentato un atto in Regione Toscana per presidiare la questione. Il divertimento e il diritto al gioco, quello vero, non si toccano. Son convinto che sia un errore e che come tale venga corretto. Come fosse una giocata di gancino, ma il gancino, si sa, a biliardino non si può fare. Si ritira la pallina e si continua a giocare. Il calciobalilla non si tocca!”, conclude Vannucci.