“Il protocollo “Liberi di Scegliere” è parte di un ampio lavoro normativo che ha permesso alla Calabria, nei cinque anni di lavoro in Consiglio regionale, di dotarsi di strumenti contro il caporalato e contro lo sfruttamento criminale della ludopatia e del gioco d’azzardo, una piaga sociale che ha risvolti spesso drammatici”.

Lo ha detto Arturo Bova, Presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria, parlando in merito alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative regionali che si è incontrata per concordare l’adozione nei singoli Consigli regionali del protocollo “Liberi di Scegliere”, lo strumento ideato da Roberto Di Bella, presidente del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, per aiutare i minori nati e cresciuti in contesti criminali ad emanciparsi e affrancarsi dall’illegalità.

Il protocollo, già assurto alle cronache come strumento innovativo e concretamente d’impatto nell’evoluzione sociale ed educativa di chi non conosce altre realtà se non quelle criminali, è parte integrante anche del testo unico contro la criminalità organizzata approvato dal Consiglio regionale calabrese nel marzo 2018, al termine di un lungo percorso e fortemente voluta da Arturo Bova: “l’interesse che “Liberi di Scegliere” ha suscitato a livello nazionale, ci riempie d’orgoglio” ha commentato.