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(Jamma) – La prima Commissione del Consiglio regionale Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale della Calabria, presieduta da Franco Sergio, ha approvato all’unanimità la proposta di legge n. 214/10^ d’iniziativa dei consiglieri Bova, Arruzzolo, Cannizzaro, Nicolò, Graziano, Morrone, Romeo, Giudiceandrea, Sergio, Neri, Battaglia recante “Interventi regionali per la prevenzione ed il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione di una cultura della legalità e dell’economia responsabile”, scelta quale testo base dell’esame abbinato con la proposta di legge n. 215/10^ della Giunta regionale recante: “Modifica alla legge regionale 16 ottobre 2008, n. 31”.

“Si tratta – ha spiegato Sergio – di un testo organico che reca disposizioni innovative nella direzione di una cultura improntata all’etica pubblica. Centrale il ruolo della Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile; il rating di legalità; le azioni per la continuità occupazionale delle persone che lavorano nelle imprese oggetto di provvedimenti giudiziari anche attraverso accordi e intese con i Ministeri; il potenziamento dei sistemi di controllo; l’adesione alla Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. La relazione al testo è stata svolta dal consigliere Arturo Bova, presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta e promotore della proposta normativa.

Il testo prevede per i Comuni la facoltà di limitare per 8 ore giornaliere – e non oltre le ore 22 – l’apertura delle sale da gioco e di tutti i locali pubblici con offerta di gioco.

“Una sorta di testo unico che assorbe una serie di normative – ha spiegato Bova – e dove vi è anche un articolo sul legame tra usura e gioco d’azzardo patologico, una materia dalle fortissime implicazioni socio-economiche. L’obiettivo è contribuire ad una maggiore diffusione della cultura dell’utilizzo responsabile del denaro per contrastare quello che, oltre ad essere una vera e propria piaga sociale, è anche un fenomeno di costume che incide sulla società. La coralità con la quale si è operato, la sintonia tra Giunta e Consiglio ed il coinvolgimento delle associazioni e dei soggetti interessati (ben 54 audizioni), hanno prodotto un lavoro ed una metodologia apprezzati anche a livello nazionale che testimoniano – ha concluso – anche l’importanza dell’apporto tecnico del Settore Legislativo e di quelle professionalità della pubblica amministrazione che hanno fornito un contributo alla definizione del testo”.

A richiamare il lavoro congiunto, anche Innocenza Ruberto, dirigente del Settore Legalità e Sicurezza della Giunta regionale. Successivamente, il consigliere Sebi Romeo ha relazionato sulla proposta di legge di cui è proponente dal titolo “Differimento dei termini di conclusione delle procedure di liquidazione di enti pubblici previsti da disposizioni di leggi regionali”, illustrando al contempo l’emendamento depositato che ha recepito i rilievi provenienti dal Settore Legislativo. “Una necessità oggettiva – ha spiegato Sebi Romeo – il differimento dei termini per quanto attiene le procedure di liquidazione dell’Afor e delle Comunità Montane”. Materia su cui è stato ascoltato il commissario unico per la liquidazione delle Comunità Montane, Giacomo Giovinazzo.

In merito il presidente Franco Sergio ha commentato: “Dopo aver ascoltato il commissario liquidatore, figura dalle riconosciute competenze professionali e serietà, la fotografia che emerge è preoccupante per una serie di situazioni che attengono al contenzioso, alla posizione contributiva dei dipendenti transitati in Calabria Verde, alla contrazione di mutui e all’inventario del patrimonio, ancora non definito in quanto fermo al 2013. Tra l’altro è stato evidenziato che, ove si procedesse alla alienazione di una serie di beni, non solo ad enti pubblici ma soprattutto a privati, si potrebbe compensare l’entità debitoria stimata complessivamente, per difetto, tra i sette e gli otto milioni di euro. La proroga si rende necessaria – ha puntualizzato Sergio – a patto che il tempo ulteriormente necessario serva per andare a sanare una situazione molto pesante che comunque rappresenta un fardello per l’economia regionale e nello stesso tempo mantiene delle ‘cattedrali’ assolutamente inutilizzate che producono solo costi passivi. Poiché spesso le responsabilità di tali processi ricadono direttamente sulla politica, è il caso che si vadano ad individuare le responsabilità dirette che hanno determinato, spesso anche con conduzioni e gestioni allegre, situazioni di questo tipo, e conseguenzialmente i soggetti chiamati in causa ne rispondano ciascuno per la propria parte”. Hanno preso parte alla seduta i consiglieri Giuseppe Neri, Sebi Romeo, Arturo Bova, Giovanni Arruzzolo, Sinibaldo Esposito, Mario Magno e Giovanni Nucera.

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