Il Consiglio Comunale di Cairo Montenotte (SV) si è riunito in seduta pubblica il giorno martedì 30 aprile 2019 alle ore 20,30 per discutere e deliberare l’ordine del giorno che includeva anche due mozioni sul gioco:

Mozione del Gruppo Consiliare Movimento Civico Ligorio Sindaco per il riconoscimento di un contributo a titolo di credito di imposta a favore di titolari di pubblici esercizi che cessano di detenere o non detengono apparecchi di gioco azzardo lecito.

Mozione del Gruppo Consiliare Movimento Civico Ligorio Sindaco per l’istituzione del marchio “Slot Free Cairo Montenotte” per gli esercizi pubblici che si impegnano a rimuovere o a non installare apparecchi di gioco azzardo lecito.

La prima mozione è stata respinta. Il sindaco Paolo Lambertini ha sottolineato che “gli esercizi commerciali interessati sarebbero un centinaio sul territorio comunale e la cifra di 1000 euro ciascuno risulterebbe decisamente onerosa per le casse comunali, così come risulterebbe irrisorio, troppo simbolico per essere gradito, nonchè per niente compensativo del mancato guadagno un contributo inferiore, visto che gli introiti in favore degli esercenti sono decisamente superiori i 1000 euro”.

Il Consigliere Lovanio ha invece evidenziato la necessità di praticare ogni iniziativa possibile per disincentivare il gioco e allo stesso tempo riconoscere una forma di premialità per chi concorre al raggiungimento degli obiettivi posti dal Consiglio Comunale a tutela delle fasce più deboli della popolazione.

E’ stata accolta, invece, la seconda mozione. “L’iniziativa esprime bene il concetto di azione morale ed etica, di libera scelta, a beneficio della salute della collettività, che merita un riconoscimento anche se solo simbolico”, ha detto il Sindaco evidenziando l’opportunità di ideare un marchio con una bella grafica che comunichi con immediatezza il concetto.

“L’Amministrazione ha scelto la linea dura, che certo sortirà iniziative di contrasto già anticipate in sede di giustizia amministrativa promosse da diverse categorie di commercianti ed esercenti pubblici. Ma il messaggio è chiaro, perchè non vieta il gioco, ma lo disciplina, per educare alla riflessione, all’autocontrollo dei propri comportamenti, alla consapevolezza. Riconosco che economicamente saranno colpiti gli esercenti, ma ritengo che non sia giustificato un intervento di premialità ad hoc”, ha aggiunto il Vice Sindaco.