I clienti di sale giochi, scommesse e bingo del centro di Genova possono sempre recarsi altrove

I gestori delle attività chiuse delle zone ‘rosse’ indivuate nell’ordinanza della Regione per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus possono consigliare ai clienti di andare altrove.

Il sindaco di Genova Marco Bucci ha parlato oggi della chiusura dei circoli nei quartieri ad alta incidenza di Covid, misura fortemente criticata dalle associazioni che gestiscono i circoli stessi, a partire dall’Arci. “Non è una battaglia a nessuno, è una battaglia contro il contagio – ha detto Bucci – il nostro consiglio è che chi gestisce circoli in diverse parti della città, per il prossimo mese, inviti i soci a recarsi altrove rispetto alle zone rosse, oppure di organizzare delle attività da svolgersi on line”.

“La questione è che in queste zone dove abbiamo ancora oggi la conferma di 8 o 9 positivi ogni 10 mila abitanti non possiamo correre alcuni rischio – continua il sindaco – dobbiamo evitare gli assembramenti, e quando si fa attività sociale si fa assembramento per definizione, non è un provvedimento economico, è un provvedimento sanitario, in un circolo possono entrare persone che non sono sottoposte a controllo come avviene in un bar, se un circolo si vuole codificarsi dal punto di vista delle norme sanitarie come un bar lo aiuteremo a farlo”.

Il sindaco ha spiegato che presto verranno pubblicate delle FAQ per chiarire ogni eventuale dubbio.