azzardo
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Il Presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria on. Arturo Bova ha preso parte, nella giornata odierna, al secondo incontro del Coordinamento nazionale delle Commissioni e degli osservatori sulle mafie, criminalità e promozione della legalità istituiti presso i Consigli regionali, tenutosi a Roma.

Già nei mesi scorsi, l’on. Bova, nel partecipare all’avvio dei lavori del Coordinamento, aveva portato all’attenzione dei colleghi consiglieri delle altre regioni italiane il testo unico contro la ‘ndrangheta che proprio grazie al lavoro della Commissione da lui presieduta era stato approvato dal Consiglio regionale calabrese. Nel secondo incontro, invece, si è stato il via ad una vera e propria calendarizzazione di eventi specifici nelle Regioni che partecipano al Coordinamento.

Saranno, infatti, convocati cinque incontri tematici: il primo in Umbria sul tema promozione della legalità e scuola; il secondo in Lombardia su usura, racket e riciclaggio; il terzo in Puglia sul fenomeno del caporalato; il quarto in Campania sui beni confiscati e le ecomafie; il quinto in Calabria sul gioco d’azzardo ed il Progetto “Liberi di scegliere”, nato assieme al Presidente del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria Roberto Di Bella e inserito nella legge regionale 9/2018, che pone l’attenzione sui minori nati in contesti criminali e sulla loro formazione in un percorso di legalità.

«Stiamo pensando alla nascita di una proposta di legge condivisa tra i rappresentanti di almeno cinque Regioni, così che possa approdare in Parlamento e quindi arrivare ad avere effetto su tutto il territorio nazionale – ha spiegato Bova al termine dell’incontro -. Anzi, su questo tema, mi auguro che proprio a Roma ci si determini al più presto nel costituire la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie. Nei colleghi del Coordinamento nazionale ho trovato particolare interesse ai temi che abbiamo trattato nel testo unico approvato in Calabria, dalla lotta al caporalato a quella al gioco d’azzardo patologico che spesso ha anche risvolti criminali. Senza contare l’attenzione al tema degli appalti sotto soglia e delle imprese che hanno denunciato di essere vittima di estorsione e meritano un sostegno concreto. Il lavoro che il Coordinamento sta quindi portando avanti risulta prezioso affinché possa essere resa uniforme su tutto il territorio nazionale un testo come quello calabrese, un testo che dai principali attori nel contrasto alla criminalità organizzata è stato già valutato più che positivamente».

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