Nella giornata di ieri la Commissione Commissione contro la ‘Ndrangheta in Calabria si è riunita per l’audizione di Domenico Distante, Presidente dell’associazione nazionale Sapar, e di Massimiliano Pucci, Presidente nazionale dell’associazione “Assotrattenimento” in merito alle perplessità espresse dalle associazioni di categoria sulle restrizioni in tema di slot machine e videolotterie incluse nella Legge Regionale 9/2018. Sul tema, l’on. Arturo Bova, presidente della Commissione  si è dichiarato estremamente soddisfatto: «Le associazioni audite hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare con la Commissione antindrangheta e ad introdurre i correttivi necessari ad eliminare i fattori ingeneranti la dipendenza nell’offerta di gioco leale. Significherebbe scrivere una pagina storica nel contrasto alla ludopatia e al gioco patologico d’azzardo», ha detto Bova.

Lo stesso Presidente ha sottolineato che nei prossimi giorni sottoporrà alle associazioni di categoria, una bozza di protocollo «A noi interessa eliminare i fattori che ingenerano l’insorgere delle dipendenze, non vietare il gioco in sé. Non c’è mai stata alcuna intenzione di introdurre il proibizionismo. Se le associazioni si impegneranno a seguire con noi un percorso di contrasto alla ludopatia e agli interessi criminali, così come hanno già fatto le associazioni dei Tabaccai con prontezza, non esiterò un solo istante a modificare la legge. Anzi, mi farò portavoce presso gli altri Presidenti delle commissioni regionali e presso il Ministro della Salute, affinché venga immediatamente costituito un tavolo di lavoro. Potrebbe partire dalla Calabria, ancora una volta, un grido di riscatto e di riscossa che contaminerebbe l’Italia intera».