modena

(Jamma) – Se in viale Gramsci dovesse aprire una nuova sala scommesse, il Comune attiverà immediatamente il procedimento per l’avviso di chiusura o delocalizzazione in un’area distante almeno 500 metri da luoghi sensibili, così come previsto dalla legge regionale.

Lo ha affermato l’assessore alle Politiche per la legalità Andrea Bosi rispondendo in Consiglio comunale, nel corso della seduta di ieri, giovedì 26 aprile, all’interrogazione di Antonio Carpentieri (Pd) sulla possibile apertura di una sala scommesse in viale Gramsci. Dopo aver ricordato che la sala scommesse presente negli stessi locali è stata fatta chiudere nel luglio scorso dalla Questura perché priva delle necessarie licenze, il consigliere ha chiesto quale sia la situazione aggiornata in merito all’apertura di una nuova attività negli stessi locali, quale sia la normativa vigente riguardo all’apertura di nuove sale scommesse e quali azioni di controllo intenda intraprendere l’Amministrazione per garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini.

Nella risposta l’assessore Bosi ha specificato che il gestore dell’attività in fase di allestimento in viale Gramsci ha presentato al Comune di Modena una Scia, cioè una segnalazione di inizio attività, per l’apertura di un posto pubblico di telefonia e internet point, “una delle definizioni utilizzate di frequente da chi è intenzionato ad aprire una sala scommesse senza dover chiedere l’autorizzazione alla Questura”. L’assessore ha quindi sottolineato che da una visura camerale effettuata dagli uffici risulta come oggetto sociale sia l’esercizio e la raccolta di scommesse, pronostici e giocate. “Sono state quindi chieste spiegazioni al legale rappresentante della società ma nel frattempo la Polizia Municipale ha effettuato un controllo riscontrando effettivamente l’allestimento in corso di 12 postazioni internet e otto schermi televisivi per trasmettere eventi sportivi reali e virtuali: tutto porta a pensare che stiano allestendo una sala scommesse che ricadrebbe quindi pienamente nel divieto di legge, ma non abbiamo strumenti per impedire l’apertura. Continueremo a controllare e se quella che aprirà sarà una sala scommesse, partirà immediatamente il procedimento di chiusura”.

Bosi ha anche spiegato che lo scorso dicembre, “attuando una delle priorità politiche di questa Amministrazione e cioè il contrasto al gioco d’azzardo”, il Comune, come previsto dalla legge regionale sul tema, ha approvato la lista di circa 400 luoghi sensibili, tra scuole, luoghi di aggregazione giovanile, impianti sportivi, residenze sanitarie e luoghi di culto vicino a meno di 500 metri dai quali sarà vietata qualunque forma di gioco d’azzardo. “A tutti quelli che già vi si trovano, sarà quindi inviata entro giugno l’ingiunzione a delocalizzare o, in caso non lo facessero, la comunicazione di chiusura”.

Chiedendo la trasformazione in interpellanza, Elisabetta Scardozzi, M5s, ha apprezzato “i controlli preventivi e il fatto che l’Amministrazione sia sensibile al tema della lotta al gioco d’azzardo”, sottolineando che “è anche grazie alle segnalazioni dei cittadini che il Comune può essere informato a proposito di esercizi non regolari”.

Soddisfatto della risposta, il consigliere Carpentieri ha affermato che si tratta della “conferma dell’ottimo lavoro dell’Amministrazione su un tema così importante: il Comune è presente e grazie ai controlli preventivi è emersa un’attività potenzialmente illecita in un’area particolarmente delicata”. Carpentieri ha anche messo l’accento sulla “sinergia tra i vari ruoli: quello dei consiglieri, nel raccogliere le informazioni e sollecitare l’intervento, e l’azione conseguente dell’Amministrazione”.

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