“Oggi l’Assemblea è chiamata ad approvare la costituzione di questa nuova Commissione parlamentare d’inchiesta. A nostro modo di vedere il lavoro fin qui svolto presenta molteplici aspetti positivi che ci auguriamo andranno ad incidere e a combattere efficacemente alcune odiose problematiche che affliggono la nostra società, da non ignorare o sottovalutare, ma delle quali ci dobbiamo fare carico”. Così il senatore Stefano Borghesi della Lega a proposito della istituzione di una Commissione di inchiesta sul gioco pubblico in Italia e sul contrasto al gioco irregolare.

“Lo scopo principale di questa Commissione è senza alcun dubbio la lotta decisa al gioco illegale. Questo fenomeno è molto complesso e si manifesta in molteplici forme: come ben sappiamo, produce effetti disastrosi per la nostra società; favorisce la criminalità organizzata; crea dipendenza e contribuisce ad aumentare i casi di ludopatia, solo per citarne alcuni. In queste situazioni il ruolo dello Stato deve essere chiaro e non equivoco: oltre ad una ferma condanna del gioco illegale, lo Stato non deve lucrare sulle debolezze dei propri cittadini. I soggetti più deboli, più fragili e più giovani, potenzialmente più a rischio, devono essere tutelati. Si devono mettere in atto tutte le misure che vadano nella direzione di prevenire e di evitare un insensato e innaturale aumento della spesa di singoli e famiglie nel gioco, che possa portare ad un impoverimento, o peggio ancora anche a fenomeni di usura. Ci rendiamo conto che il compito non è assolutamente facile: servono equilibrio e buon senso, serve trovare un equilibrio tra la tutela occupazionale, la tutela delle attività che lecitamente operano in questi settori e quella della salute pubblica.

Lo Stato deve farsi carico di garantire correttezza nell’offerta e una leale concorrenza tra gli operatori autorizzati. Ci rendiamo conto della diversificazione delle varie attività e della complessità della normazione di ciascuna. Il settore, infatti, è assai vasto: si pensi, a titolo esemplificativo, alla produzione, alla commercializzazione e alla gestione degli apparecchi di intrattenimento, ma anche alla gestione del settore delle scommesse e a quello delle lotterie istantanee. Non è semplice, ma lo Stato deve farsi carico anche dei più deboli. In questo quadro assume importanza prioritaria e va assolutamente sostenuto il ruolo dell’azione pubblica di prevenzione, di cura e sostegno per i soggetti a rischio o affetti da ludopatia, svolta in particolare dagli enti territoriali e dai servizi sanitari.

Una Commissione di inchiesta che faccia piena luce su tali problematiche in tutte le loro sfaccettature e possa individuare misure per contrastare il gioco illegale alla radice è un obiettivo che oggi quest’Assemblea raggiungerà anche grazie al nostro convinto sostegno.

La Commissione dovrà inoltre farsi carico di dare maggiore ordine e di armonizzare il sistema del gioco legale in Italia, di analizzare e trovare le migliori soluzioni per tutelare interessi legittimi contrapposti al fine di salvaguardare attività legali ed evitare problemi sociali per i più deboli. Riteniamo che il testo oggetto della nostra approvazione vada in questa direzione”.