slot

«Se la decisione dovrà essere assunta e affinché abbia davvero efficacia, si pensi allora ad un’ordinanza comprensoriale piuttosto che un atto singolo». Il vice sindaco di Bordighera Mauro Bozzarelli, assessore alla sicurezza, conferma che l’amministrazione non ha ancora deciso quale provvedimento assumere sulla limitazione degli orari delle slot sulla scia di quanto accaduto a Ventimiglia. La maggioranza, per ora, non ha affrontato il problema: «Prima di tutto – dice Bozzarelli – occorre discuterne con gli addetti ai lavori, sentire le loro ragioni, capire quali modifiche eventualmente adottare».

Il regolamento comunale che disciplina le slot è stato rivisto di recente e reso ancor più restrittivo. «Modificare gli orari di gioco in contrasto con le normative regionali e nazionali sulla liberalizzazione degli orari degli esercizi, anche se le slot sono un’attività secondaria, rischia, infatti, di diventare una manovra illegittima con le conseguenze per i Comuni, davanti al Tar, in un eventuale ricorso, che ben si possono immaginare» sottolinea da giorni la Federazione italiana tabaccai. Venerdì prossimo – si legge su www.ilsecoloxix.it – i vertici di Confcommercio e della Fit incontreranno gli amministratori per confrontarsi.

«Limitare gli orari delle slot – spiega Angelo Serianni Anzalone, segretario locale e vice segretario provinciale della Fit – significa favorire il gioco illegale, creare gravi situazioni economiche che porterebbero i commercianti al fallimento delle loro attività. Nelle slot, che costano fino a 4 mila euro ciascuna, abbiamo investito parecchio accendendo anche mutui. Dovessimo perdere tali introiti ci troveremmo in seria difficoltà. In Francia hanno previsto un piano di rientro realizzando quasi una Casa da gioco in ogni città. Limitare gli orari significa: lo Stato non vuole che si investa legalmente. Dobbiamo essere uniti – conclude la Fit – e contrastare qualunque ordinanza possa essere emessa in merito».

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