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(Jamma) “Il Governo sarebbe pronto a rimettere in discussione l’accordo appena raggiunto in Conferenza Stato – Regioni che consente l’applicazione della legge regionale contro il gioco d’azzardo (l.r. 9/2016). Il sottosegretario all’Economia Baretta (PD) ha annunciato in una intervista una marcia indietro clamorosa, indicando la necessità di una revisione delle leggi regionali troppo “proibizioniste”.” Così il consigliere del M5S Davide Bono

“Chiamparino e Saitta non possono tacere, adesso devono difendere in tutte le sedi la normativa approvata dal Consiglio regionale del Piemonte. Facciano sentire la propria voce in sede di Conferenza Stato – Regioni e con il Governo guidato dal loro stesso partito. Il gioco d’azzardo in Piemonte e in tutta Italia è una piaga sociale i cui costi ricadono su tutti i cittadini, va quindi affrontato il prima possibile. Gli strumenti ci sono, manca solo la volontà politica del Partito Democratico.

E’ inaccettabile che una legge regionale, a 16 mesi dall’approvazione, sia ancora messa in discussione dallo Stato e manchino addirittura un piano regionale ed un regolamento che, secondo la normativa, dovevano essere pronti a 90 giorni dal via libera del Consiglio regionale.

La Giunta intervenga subito affinché, come previsto dalla legge piemontese, entro il 1 dicembre vengano chiuse tutte le slot che si trovano entro 500 mt dai luoghi sensibili per i centri sopra i 5 mila abitanti e 300 metri per i comuni inferiori ai 5 mila abitanti”.

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