“Siccome ci affidiamo a scienziati e professionisti spero che si trovi il modo per risolvere le questioni, di metodo”. E’ quanto ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, intervenendo oggi a una trasmissione televisiva.

Anche alla luce di quanto accaduto con la decisione di spostare al 5 marzo la riapertura degli impianti di sci comunicata poche ore prima della stessa riapertura, “chiedo che ci sia una moratoria di dichiarazioni tramite stampa. Abbiamo imparato dalle agenzie di stampa cosa sarebbe successo”. “Io dico anche agli epidemiologi, agli esperti, ai virologi, un po’ meno interviste – osserva -: discutiamo di più tra di noi, nei luoghi dove bisogna discutere e poi la politica prende le decisioni. Io non faccio riferimento a questo o a quell’esperto – prosegue – non mi permetterei mai. Io dico, in generale, un po’ meno interviste e un po’ più di lavoro laddove si deve discutere. Se no le persone non capiscono più nulla e questo non è accettabile Le persone sono in difficoltà ci sono categorie economiche che rischiano. Ci vuole cautela – conclude Bonaccini -: non succeda mai più che si prendano decisioni poche ore prima di qualcosa che era stato detto che si poteva essere”.

“Spero sia l’ultima volta che si usa questa modalità”, ha aggiunto ancora Bonaccini. “Oggi credo che Speranza e Gelmini abbiamo convocato il Cts proprio per fare queste riflessioni”.

Il dietrofront sulle piste da sci preoccupa non poco gli imprenditori del gioco legale che hanno ormai collezionato 220 giorni di sospensione delle attività.

Le dichiarazioni di questi giorni sulla necessità di un nuovo lockdown, a partire da quella di Ricciardi, seguita in queste ore da quella di altri esponenti del mondo scientifico sulla stessa linea, non può lasciare indifferenti quanti sperano dal nuovo governo un ripensamento rispetto alle decisioni assunte sino ad oggi.

Intanto il settore è pronto a manifestare. Sono 220 le imprese che ad oggi hanno aderito alla ATI organizzatrice dei due eventi di Milano e Roma previsti per il 18 febbraio.