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(Jamma) – “Il fenomeno è diffuso, lo dicono i numeri, le giocate, l’aumento delle persone in trattamento, con questa iniziativa, l’ultima in ordine di tempo che abbiamo deciso di lanciare, vogliamo aumentare la prevenzione e la sensibilizzazione riguardo il gioco d’azzardo”, spiega Peter Koler, direttore di Forum prevenzione che in piazza Mazzini a Bolzano, oggi, insieme a Giuditta Sereni e Manuel Oberkalmsteiner, anche loro rappresentanti dell’associazione di via Talvera, e all’assessora provinciale Martha Stocker, hanno presentato la campagna “Ci stai al gioco!?”.

 

I soggetti più a rischio per quel che riguarda le perdite al gioco, osserva ancora Koler, “sono i maschi adulti, e nel giro di un mese faremo uscire uno studio proprio su questo specifico argomento”. Di contro l’universo giovanile, secondo il direttore del Forum prevenzione, è più che altro interessato “ai giochi online che non prevedono necessariamente la pura vincita”. È altresì vero che, stando ai dati dell’Associazione Azzardo e Nuove Dipendenze, circa l’80% degli studenti di scuola superiore afferma di avere giocato d’azzardo nell’ultimo anno, e che i giocatori compulsivi iniziano spesso a giocare in un’età compresa fra i 10 e i 19 anni.

 

“La legge provinciale – dichiara Stocker – è molto restrittiva (la normativa vieta l’installazione di apparecchiature per il gioco a meno di 300 metri dai cosiddetti luoghi sensibili, che sono tra gli altri le scuole, le fermate del bus, i distretti sociali, ndr) e limita la possibilità di giocare, bisogna rendersi conto che quando questo tipo di attività diventa una patologia il problema non è solo del giocatore ma anche della sua famiglia e della società tutta”. Oltre alla legge già esistente (“l’Alto Adige è una delle province italiane più severe a livello legislativo in merito al fenomeno”, sottolinea Koler), quali strategie concrete possono essere messe in campo contro il diffondersi delle ludopatie? “L’idea – chiosa Giuditta Sereni – è quella di coinvolgere l’opinione pubblica con eventi interattivi cercando di affrontare il tema con leggerezza e in alcuni casi con ironia senza tuttavia sminuire la gravità del problema”.

 

Giovedì alle 17.30 alla libreria Cappelli a Bolzano andrà in scena la presentazione del libro “Fate il nostro gioco” che raccoglie le esperienze e i risultati raggiunti durante i vari allestimenti dell’omonima mostra (organizzata anche a Bolzano nel 2013) e che illustra con l’ausilio della matematica come siano in realtà limitate le probabilità di vincita; in serata l’appuntamento è alla Kolpinghaus con la conferenza spettacolo “Scegli cosa voglio”, che indaga il tema, appunto, della scelta e le circostanze che portano a prendere determinate decisioni. E poi ancora la proiezione del documentario “Vivere alla grande” e il dibattito con il regista della pellicola, Fabio Leli, e varie rappresentazioni teatrali (qui il programma in dettaglio). Gli eventi, tutti gratuiti, sono dedicati soprattutto a un pubblico adulto mentre gli appuntamenti mattutini sono indirizzati agli alunni delle scuole superiori. 37 classi, per un totale di 700 studenti, si sono già iscritte all’iniziativa. “Dopo una vincita – conclude Koler – si torna a giocare pensando di poter vincere ancora e ancora, il punto è che non c’è ancora sufficiente consapevolezza del problema”.

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