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(Jamma) Arriva dal Consiglio di Stato l’ok al decreto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sul bingo online.

“Il Ministero dell’economia e delle finanze ha chiesto al Consiglio di Stato, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, nr. 400, sullo schema di regolamento recante la disciplina del gioco del bingo con partecipazione a distanza, predisposto dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Il provvedimento in questione segue a sollecitazione dell’Ufficio legislativo delle finanze, che con nota dell’11 settembre 2014 indirizzata alla predetta Agenzia aveva rilevato la non piena aderenza al dato normativo primario dell’assetto regolamentare esistente in ordine al gioco
de quo.
Di seguito il testo per parere del Consiglio di Stato.
REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi
Adunanza di Sezione del 31 agosto 2017
NUMERO AFFARE 01454/2017
OGGETTO:
Ministero dell’economia e delle finanze – Ufficio legislativo finanze.
Schema di regolamento ministeriale recante disciplina del gioco del bingo con
partecipazione a distanza.
LA SEZIONE
Vista la nota di trasmissione della relazione prot. nr. 9822 in data 31 luglio 2017
con la quale il Ministero dell’economia e delle finanze – Ufficio legislativo finanze
ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull’affare consultivo in oggetto;
Esaminati gli atti e udito il relatore, Consigliere Raffaele Greco;
Premesso e considerato:
1. Il Ministero dell’economia e delle finanze ha chiesto il parere di questo
Consiglio di Stato, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
nr. 400, sullo schema di regolamento recante la disciplina del gioco del bingo con
N. 01454/2017 AFFARE
partecipazione a distanza, predisposto dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
2. Il provvedimento in questione segue a sollecitazione dell’Ufficio legislativo delle
finanze, che con nota dell’11 settembre 2014 indirizzata alla predetta Agenzia
aveva rilevato la non piena aderenza al dato normativo primario dell’assetto
regolamentare esistente in ordine al gioco
de quo.
Infatti, allo stato attuale la disciplina del bingo a distanza è integralmente contenuta
nel decreto del direttore generale dell’Agenzia delle dogane e del monopoli del 24
maggio 2011, peraltro emanato nell’ambito di un quadro normativo che già
richiedeva l’adozione anche di un decreto ministeriale.
Più specificamente, quanto alla regole di gioco resta ad oggi applicabile il d.m. 31
gennaio 2000, nr. 29, che ha a suo tempo istituito il gioco del “Bingo” e che però fa
riferimento alla raccolta del gioco su rete fisica.
Successivamente, è intervenuto l’articolo 24, della legge 7 luglio 2009, nr. 88
(“
Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2008
”), introduttivo ai suoi
commi 11 e seguenti di una nuova disciplina generale di tutti i giochi rientranti nel
monopolio statale; in particolare, il comma 12 ha stabilito: “
…La disciplina dei
giochi di cui al comma 11 è introdotta ovvero adeguata con regolamenti emanati ai
sensi degli articoli 16 della legge 13 maggio 1999, n. 133, e successive
modificazioni, e 12 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, e successive modificazioni.
Nel rispetto della predetta disciplina, con provvedimenti del direttore generale
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato si provvede alla istituzione
di singoli giochi, alla definizione delle condizioni generali di gioco e delle relative
regole tecniche, anche d’infrastruttura, della posta unitaria di partecipazione al
gioco, anche sotto forma di prezzo di acquisto del titolo di legittimazione alla
partecipazione al gioco, nonché della relativa variazione in funzione
dell’andamento del gioco, considerato singolarmente ovvero in rapporto ad altri,
alla individuazione della misura di aggi, diritti o proventi da corrispondere in caso
N. 01454/2017 AFFARE
di organizzazione indiretta del gioco, alla variazione della misura del prelievo,
anche per imposte, nell’ambito della misura massima prevista per ciascun gioco ed
in funzione del predetto andamento
”.
Pertanto, già nel delineato quadro normativo la fonte regolamentare era necessaria
per quanto concerne la disciplina di modalità e tempi di gioco nonché della
corresponsione di aggi e proventi, restando riservata a decreti direttoriali la
regolamentazione degli altri aspetti di dettaglio del gioco, ivi comprese le regole
tecniche.
Tale assetto è stato confermato dal sopravvenuto articolo 24, comma 33, del
decreto-legge 6 luglio 2011, nr. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15
luglio 2011, nr. 111, con cui è stato “
istituito
” il bingo a distanza come gioco
autonomo, superandone la precedente assimilazione al bingo su rete fisica; col
successivo articolo 10, comma 9-
septies
, del decreto-legge 2 marzo 2012, nr. 16,
convertito con modificazioni dalla legge 26 aprile 2012, nr. 44, sono stati
disciplinati tra l’altro il prelievo erariale, il montepremi e il compenso per il
controllore centralizzato del gioco
de quo.
Tali ultime normative, peraltro, fanno rinvio al previgente articolo 24, comma 12,
della legge nr. 88 del 2009 quanto alla disciplina del bingo a distanza, di modo che
resta ferma la suindicata ripartizione di competenze tra regolamento ministeriale e
decreto direttoriale.
3. Con lo schema di decreto oggi in esame l’Amministrazione provvede ad
armonizzare pienamente anche la disciplina del bingo a distanza al descritto quadro
normativo, elevando al livello di decreto ministeriale le regole essenziali su
modalità e tempi di gioco e sui compensi.
La stessa Amministrazione, come è ovvio, valuterà se e in che misura intervenire
anche sulla disciplina tecnica e di dettaglio all’esito dell’entrata in vigore del
presente regolamento, superando il citato decreto direttoriale del 24 maggio 2011.
4. Tutto ciò premesso, il decreto in esame si compone di quattro articoli sui cui
contenuti questa Sezione non ha particolari rilievi da formulare, risultando gli stessi
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pienamente corrispondenti alla divisata finalità di delineazione delle regole
essenziali del gioco in relazione agli aspetti suindicati e non ravvisandosi criticità
né nella tecnica redazionale né – nei limiti del sindacato di legittimità consentito
nella presente sede – quanto al merito delle disposizioni introdotte.
5. L’articolo 1 individua l’oggetto del regolamento nella disciplina delle modalità di
gestione e di raccolta del gioco del bingo effettuato con partecipazione a distanza.
L’articolo 2 si compone di tre commi: nel primo di essi, il gioco in oggetto viene
definito precisando che esso consiste nell’estrazione progressiva di massimo 100
elementi alfanumerici o simbolici e prevede l’assegnazione di uno o più premi,
avendo i giocatori come unità di gioco una o più cartelle su cui sono visualizzati
elementi diversi, in numero prestabilito tra quelli oggetto di estrazione, determinati
dal generatore di numeri casuali; nel secondo comma sono stabiliti i tempi di gioco,
prevedendosi che esso può essere offerto per sette giorni alla settimana senza
limitazione di orari, secondo le modalità stabilite con provvedimenti dell’Agenzia
delle dogane e dei monopoli, dai concessionari autorizzati ai sensi dell’articolo 24,
comma 13, della legge nr. 88 del 2009; nel terzo comma, attuando puntualmente la
previsione primaria, si fa rinvio a provvedimenti dell’Agenzia delle dogane e dei
monopoli per la definizione delle condizioni generali di gioco, delle regole tecniche
e della posta unitaria di partecipazione al gioco, nonché di ogni ulteriore aspetto.
L’articolo 3 interviene sugli aspetti fiscali, stabilendo:
– che al gioco del bingo a distanza si applica l’imposta unica di cui al decreto
legislativo 23 dicembre 1998, nr. 504, e il compenso per il controllore centralizzato
del gioco, nella misura dell’1% del prezzo di vendita delle cartelle, ai sensi del
citato articolo 10, comma 9-
septies,
del d.l. nr. 16 del 2012 (comma 1);
– che l’imposta unica è stabilita, ai sensi dell’articolo 1, comma 945, della legge 28
dicembre 2015, nr. 208, in misura del 20% delle somme che, in base al regolamento
di gioco, non risultano restituite al giocatore (comma 2);
– che le modalità di versamento dei predetti importi, l’importo minimo da destinare
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al montepremi, l’importo da destinare al jackpot e la misura del compenso del
concessionario saranno definiti con successivi provvedimenti dell’Agenzia delle
dogane e dei monopoli (comma 3).
L’articolo 4 disciplina l’entrata in vigore del regolamento, fissandola al giorno
stesso della sua pubblicazione sulla
Gazzetta Ufficiale.
6. Quanto a quest’ultima disposizione, la Sezione non coglie le ragioni di siffatta
urgenza, tenuto conto che stabilire l’entrata in vigore del regolamento alla data
stessa della sua pubblicazione potrebbe creare problemi applicativi; pertanto, si
invita l’Amministrazione a valutare l’opportunità di differire l’entrata in vigore del
decreto quanto meno al giorno successivo alla sua pubblicazione in
Gazzetta
Ufficiale.
P.Q.M.
Nei termini sopra esposti è il parere favorevole della Sezione in ordine allo schema
di decreto in oggetto.
L’ESTENSORE
IL PRESIDENTE
Raffaele Greco
Gerardo Mastrandrea
IL SEGRETARIO
Cinzia Giglio
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