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(Jamma) – “Chi cercasse nel Decreto fiscale collegato alla Legge di Stabilita’ 2017, approvato il 22 ottobre, o nella legge di Bilancio 2017 attualmente allo studio delle commissioni qualche riferimento serio alla normativa sul gioco d’azzardo nelle sue molteplici forme, faticherebbe molto e alla fine non troverebbe nulla.

Come se non si trattasse di un tema serio, su cui il Parlamento sta ancora interrogandosi, in cerca di interlocutori che capiscano che il tema ha molto a che vedere con la salute dei cittadini, con la vigilanza su potenziali forme di evasione fiscale e soprattutto con un controllo efficace su possibili forme di gioco illegale. Perfino la Grecia, che abitualmente viene considerato come il Paese che fa da fanalino di coda in quei campi in cui noi siamo al penultimo posto, subito prima di loro, questa volta ci ha battuto”. Lo dice l’onorevole Pola Binetti di Area popolare, che torna ancora una volta sul tema.

“Infatti la Gambling Commission greca – prosegue la Binetti – ha formalmente avviato la modifica delle disposizione relative alla introduzione dei terminali per il gioco tipo Vlt. In Italia ne parliamo da tanto tempo, analizziamo alternative piu’ o meno suggestive, ma nei fatti stiamo a zero. E chissa’ mai che l’intento del governo non sia proprio quello di chiudere la legislatura con un nulla di fatto, lasciando ai signori dell’azzardo tutta la liberta’ e i margini di guadagno che desiderano”.

“La cosa piu’ interessante decisa dalla Gambling Commission greca – sostiene Binetti – riguarda l’introduzione del concetto di moderazione ‘obbligatoria’, ovvero la possibilita’ per il giocatore di impostare un limite massimo alle giocate, oltre a limiti orari e distanze minime tra le sale da gioco. La modifica al regolamento permetterebbe di ‘sbloccare’ il mercato delle Vlt da cui lo Stato si attendeva entrate per almeno 200 milioni l’anno. Questi interventi si aggiungono alle altre disposizioni applicabili del quadro normativo previsto per le Vlt, come ad esempio la scheda di ogni singolo giocatore. La scheda richiede l’identificazione completa del giocatore e contiene i dati personali e i limiti fissati dal giocatore, consentendo alla Commissione di intervenire immediatamente e in modo efficace per garantire la protezione dei giocatori e dei gruppi sociali vulnerabili. Tutti temi da noi ampiamente discussi non solo nella precedente legislatura- prosegue Binetti – ma anche e soprattutto in questa stessa legislatura, in cui come e’ noto la XII Commissione ha approvato un ddl, che giace dimenticato in qualche cassetto, in attesa di approdare in Aula”.

Eppure, ritiene l’onorevole Ap, “una buona legge costituirebbe una protezione coerente e sistematica del pubblico interesse, minimizzerebbe le conseguenze negative legate alla partecipazione al gioco d’azzardo, potrebbe contribuire a promuovere su scala nazionale principi e regole condivise sul controllo del gioco. E, cosa non da poco, faciliterebbe la lotta contro l’organizzazione illegale del gioco d’azzardo, consentendo una piu’ efficace supervisione da parte dell’Osservatorio”.

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