bindi
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(Jamma) “Il gioco sporco delle mafie sta crescendo in modo esponenziale e sfrutta le troppe falle presenti nel sistema di scommesse online. Lo conferma l’ultima e importante operazione della Squadra mobile di Palermo e dello Sco, coordinata dalla Dda di Palermo, che ha smantellato la rete mafiosa di agenzie di scommesse sparse in tutto il Paese e al cui centro c’era la figura di un importante imprenditore del settore, Benedetto Bacchi, con società con sede a Malta e che operavano sul territorio nazionale”. Così l’onorevole Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, a proposito dell’operazione della DDA sulle scommesse. 

“Forte dell’appoggio delle famiglie mafiose di Palermo con le quali l’imprenditore aveva stretto un vero e proprio accordo, era riuscito a imporre il proprio marchio, facendo crescere in Italia e all’estero un circuito criminale e illegale funzionale agli interessi di Cosa nostra, in grado di generare profitti enormi che venivano riciclati e ripuliti nel tessuto economico locale. E inquieta scoprire che Bacchi voleva partecipare alla sanatoria per le sue 700 agenzie versando 7 milioni di euro, mentre ne guadagnava almeno un milione al mese”, prosegue Bindy.
“La capacità delle mafie di occupare nuove frontiere di arricchimento va contrastata chiudendo con rapidità i varchi nei quali riescono a infilarsi. Il mondo dell’azzardo legale è uno di questi ed è più che mai urgente la riforma del settore, secondo le indicazioni da tempo avanzate dalla Commissione Antimafia”, conclude l’onorevole.
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