Tra le proposte per quello che è ormai noto come il riordino del settore del gioco pubblico spuntano nuove soluzioni in merito alle concessioni per la gestione di slot e scommesse.

Il senatore di Forza Italia Marco Persino ha presentato un emendamento nel quale si fa riferimento “al riordino del settore dei giochi pubblici” e alle “concessioni di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e le concessioni di raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi compresi gli eventi simulati”, che si intenderebbe prorogare “sino al 30 novembre 2022 e comunque fino all’aggiudicazione delle nuove concessioni.

I termini per l’indizione delle procedure di selezione sono prorogati al
30 giugno 2022, al fine di adeguare i bandi di gara, prevedendo le più ampie misure preventive e di contrasto dell’infiltrazione mafiosa.

“Gli oneri complessivi di cui al comma 1, tenuto conto dei giorni di chiusura e di sospensione
del gioco avvenuti nel corso del 2020 e del 2021, sono determinati in una quota annuale pari a 160 milioni di euro”.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di concerto con il Ministero dell’Economia e delle
Finanze sarebbe chiamata a determinae ” le modalità applicative degli oneri”. 

“Le somme previste per la proroga delle concessioni di cui al comma 1 sono versate entro il giorno 16 del mese successivo, mediante modello F24, secondo le modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli; il controllo sulla tempestività e congruità dei versamenti eseguiti è effettuato dal partner tecnologico Sogei s.p.a.. Le somme non sono dovute unicamente per i giorni di chiusura o sospensione del gioco eventualmente disposte da parte delle pubbliche autorità a causa dell’emergenza da COVID 19, e comunque tenendo conto del calo del valore delle concessioni rispetto al 2019 di almeno il 35 per cento”.