slot

“Nella lotta al gioco d’azzardo stiamo affrontando un mostro a due teste. Uno è il volto sorridente e legittimo di qualcosa che si può fare e che porta soldi allo Stato: 1 euro ogni 10 su un giro di 101 miliardi. L’altro è il volto truce e cattivo che rovina le persone, sconquassa le famiglie e si scarica sui territori e sui Comuni: E’ una lotta impari, ma che dobbiamo combattere e continueremo a farlo”.

Così il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni ha chiuso i lavori del convegno “Non t’azzardare”, nella sala stracolma e attenta dell’Auditorium di Santa Apollonia. Una giornata di confronto e dialogo sul gioco d’azzardo patologico e le ludopatie organizzata da Anci Toscana insieme alla Regione, per fare il punto su un problema in continua crescita.

“Noi ci impegniamo, cerchiamo soluzioni, regole condivise, campagne informative. Ma se agli autogrill ti danno un gratta e vinci come resto, o se la nazionale di calcio è sponsorizzata da una società di scommesse, allora si rischia il corto circuito. Si tratta di un fenomeno molto più complesso e subdolo di altri – ha aggiunto Biffoni – Come sindaco di Prato, che ha il record nella raccolta di denaro dal gioco, conosco bene il fenomeno; e devo dire che abbiamo fatto un gran lavoro e ne vediamo anche i risultati. Ma tutti abbiamo bisogno che di questo problema si occupi la Politica, quella con P maiuscola, che possa bilanciare i tanti fattori sul campo. Soluzioni definitive non ce ne sono, ma la lotta non può essere sempre impari”.

Nella giornata di lavoro si sono alternati tecnici, operatori, amministratori: dopo il saluto del prefetto Laura Lega sono intervenuti tra gli altri Marco Dotti cofondatore di No Slot, don Andrea Bigalli di Libera, Serena Spinelli presidente dell’Osservatorio regionale, Matteo Iori Presidente Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo, Arturo Bova Presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta, Regione Calabria, moderati dal giornalista e autore Massimo Cirri (Caterpillar radio2).

Importante anche la testimonianza di Simona Neri, responsabile del progetto contro le ludopatie di Anci Toscana e sindaca di Laterina Pergine: “Abbiamo introdotto come Anci Toscana un collegamento tra i sindaci e chi si trova in difficoltà – ha detto – Tutti i comuni hanno sentito il bisogno di confrontarsi sui mezzi di contrasto della ludopatia, dal distanziometro dai luoghi sensibili alle sanzioni. Tutte le buone pratiche le abbiamo inserite in un regolamento comunale sul gioco lecito distribuito presso tutte le amministrazioni della Regione Toscana, circa un quarto dei comuni ha aderito a questa iniziativa. Abbiamo reso obbligatoria, a livello regionale, la formazione degli esercenti. Recentemente, abbiamo presentato una proposta all’Osservatorio regionale sul gioco patologico per un nuovo piano di contrasto. Le misure sino ad ora attuate dal Governo non servono a contrastare il gioco patologico, ma servono semplicemente a fare cassa, a finanziare i provvedimenti del Governo stesso. Ma così si rende lo Stato ulteriormente dipendente dalle entrate dei giochi”.

Da Simona Neri anche un appello alla Regione Toscana, perchè si possa avere presto il regolamento attuativo sulla legge regionale sul gioco d’azzardo, in modo da avviare concretamente misure come i corsi obbligatori per il personale delle sale gioco.