Regolamentare il gioco d’azzardo tenendo conto delle esigenze dei cittadini ma senza sfociare nel proibizionismo. E’ il messaggio lanciato dall’Istituto Friedman

“Secondo le ricerche che come Istituto abbiamo condotto sul territorio gli italiani considerano il gioco d’azzardo illegale un vero e proprio pericolo’. E’ quanto dichiarato da Alessandro Bertoldi, Direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman, a proposito dell’azzardo. “Il 57,6 % per cento degli italiani si dice molto preoccupato dell’illegalità, e il 28,4 abbastanza preccupato. Questo dovrebbe sensibilizzare la politica sulla necessità di una giusta regolamentazione, senza forme di proibizionismo”. Critica poi la posizione sulla attività dello Stato “Per oltre il 74 percento degli intervistati lo Stato non sta facendo abbastanza per contrastare il gioco illegale’ “Il distanziometro, ha detto Bertoldi, non è una misura efficace per regolamentare il settore”. “Il grosso problema è che non si può essere liberisti e liberali su alcuni temi e altri no. Siamo tra i pochi in Italia a fare questo genere di proposte. Gioco e prostituzione sono temi importanti, uno è stato regolamentato, l’altro ancora no. Dopo l’Inps il gioco lecito è la principale risorsa per lo Stato ma abbiamo enti locali che lo combattono nelle maniere più stravaganti possibili. Mentre lo Stato centrale ha tutto l’interesse ad incassare il pià possibile, quindi c’è una palese ipocrisia che cerchiamo di combattere”.
E’ fondamentale non fare passi indietro sul gioco, il rischio è quello di distruggere con il proibizionismo un settore legale che il procuratore nazionale antimafia ha definito presidio di legalità, continueremo a difendere imprese e i 230mila lavoratori del settore“, ha concluso.