berlusconi
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Silvio Berlusconi riceve a Palazzo Grazioli lo stato maggiore del partito. Con Mariastella Gelmini, Anna Maria Bernini, Mara Carfagna, Adriano Galliani e Giorgio Mulè (con Antonio Tajani si era sentito telefonicamente la sera prima) Berlusconi si dice soddisfatto per la ritrovata vitalità del partito. E curioso di verificare come si muoverà la Lega sulle battaglie che Forza Italia sta lanciando.

Berlusconi ritiene che nella strategia di critica ragionata al dl Dignità il partito si sia mosso molto bene, toccando temi concreti e cari a chi su trova in prima linea nell’economia reale. Inoltre il Cavaliere ha fatto notare, secondo quanto scrive il Giornale,  che l’impasse in cui è finito il decreto è dovuto alle coperture inesistenti e agli ammanchi di entrate – inizialmente sottovalutati – determinati dalla stretta sugli spot al gioco d’azzardo. «È la dimostrazione che questo governo quando deve passare dalle parole ai fatti si trova in difficoltà profonda e reale».

 

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