Pd e Fratelli d’Italia appoggiano il sindaco di Belluno nella decisione di limitare l’orario di slot e sale giochi aa otto ore. I due partiti, attraverso il segretario dell’Unione comunale Pd Roberto De Moliner, e la presidente del circolo Città di Belluno di Fratelli d’Italia Monica Mazzoccoli, chiedono inoltre di usare misure ancora più restrittive.

«L’attuale regolamento comunale è frutto di una stretta collaborazione tra il Pd, Tutti per Belluno e la precedente amministrazione» dice De Moliner. «L’obiettivo comune era quello del contrasto vigoroso al gioco d’azzardo, ai gravi danni che ne derivano per i giocatori e per le loro famiglie e agli elevatissimi costi per l’intera comunità». Il regolamento comunale è «migliorativo rispetto a quello della Regione Veneto» e il Pd appoggia Massaro nell’azione fatta contro l’apertura di una nuova sala slot alla Veneggia. Il Pd chiede di modificare in senso più restrittivo il regolamento: «Quando interessi economici di pochi collidono con il disagio di molti, il Pd di Belluno non ha dubbi: staremo sempre dalla parte di chi è più debole, di chi soffre e di chi da solo non ce la fa».

Per Fratelli d’Italia: «Una sala slot non è un negozio di abbigliamento, non è un negozio di utensili per la casa, né un salone di bellezza. La ludopatia è una malattia», scrive Monica Mazzoccoli. «La ludopatia viene trattata alla pari di una qualsiasi forma di dipendenza, tanto che il SerD di Belluno ha in cura una settantina di soggetti per questa problematica», ricorda la Mazzoccoli, invitando Massaro «a non cedere di un millimetro nei confronti di questo tipo di attività. Invitiamo altresì ad individuare nuove forme di restrizione e di regolamento per arginare il dilagante fenomeno del “gioco” aiutando anche attività, tipo bar, che desiderassero eliminare le macchinette di video poker dai propri locali con qualche sconto importante sulla Tari, come promesso nel marzo 2017 dallo stesso sindaco».